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Altri Sutta

Questa sezione presenta traduzioni italiane di sutta (sutra) conservati nei canoni buddhisti cinese e tibetano. Questi testi rappresentano un patrimonio inestimabile e complementare al Canone Pāli. Il loro studio comparativo non mira a stabilire quale sia il canone “più autentico”, ma ad apprezzare la ricca e polifonica tradizione del Buddhismo indiano dei primi secoli, mostrando come gli insegnamenti del Buddha siano stati tramandati, organizzati e interpretati da diverse comunità monastiche.

Canone Cinese

I Quattro Āgama

Una raccolta di testi fondamentali del buddhismo diffusi in Cina, Giappone, Corea e Vietnam. È anche noto come Daizō kyō (in giapponese) ed è una delle principali raccolte canoniche insieme al Canone pāli e a quello tibetano.

Traduzioni di Sutta Specifici

Testi in Sanscrito

Arthaviniścaya

L’Arthaviniścaya (in sanscrito, che significa “Determinare con precisione i significati” o “Raccogliere i significati”) è un importante sūtra buddhista che funge da conciso compendio di dottrine Abhidharma. Insegnato dal Buddha, il testo presenta una spiegazione strutturata di ventisette categorie fondamentali (come gli skandha, gli āyatana, l’origine dipendente e el Quattro Nobili Verità) che devono essere investigate e comprese per progredire sul percorso verso l’illuminazione. La sua importanza è sottolineata da un commentario dettagliato ma accessibile, il Nibandhana, scritto dal monaco Vīryaśrīdatta nell’VIII secolo, che chiarisce i punti difficili e collega i temi del sūtra ad altri testi buddhisti fondamentali come il Tesoro dell’Abhidharma di Vasubandhu.

(Testo completo)

Traduzioni di Sutta Specifici

Canone Tibetano

Il Canone Buddista Tibetano è l’insieme dei testi sacri del Buddhismo Tibetano, diviso in due grandi raccolte: il Kangyur (le parole tradotte del Buddha, 98 volumi) e il Tengyur (i commentari tradotti, 224 volumi). Contiene gli insegnamenti del Buddha e i commentari dei maestri, ed è una delle principali raccolte canoniche, accanto al Canone Pali e a quello Cinese. Le due parti principali: 
– Kangyur (bKa’-‘gyur): Letteralmente “traduzione delle parole”, contiene i discorsi attribuiti al Buddha Shakyamuni.
– Tengyur (bsTan-‘gyur): “Traduzione dei commentari”, raccoglie commentari, trattati e insegnamenti.

Kangyur

Upāyikā