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Archivi mensili: Novembre 2021

SN 35.237: Dutiyahatthapādopama Sutta – La similitudine delle mani e dei piedi (2)

Finché esiste questo corpo c’è sofferenza dovuta ai sensi.

SN 35.236: Paṭhamahatthapādopama Sutta – La similitudine delle mani e dei piedi (1)

Finché esiste questo corpo c’è sofferenza dovuta ai sensi.

SN 35.235: Ādittapariyāya Sutta – Esposizione sul fuoco

Sarebbe meglio che gli organi di senso fossero trafitti da punte arroventate piuttosto che legarsi ad una piacevole esperienza sensoriale.

SN 35.234: Udāyī Sutta – Udāyī

Udāyı̄ fa notare ad Ānanda che il Buddha ha insegnato che il corpo non è un Sé; e allora la coscienza? Ānanda spiega allora come la coscienza sorga in funzione delle condizioni.

SN 35.233: Kāmabhū Sutta – Kāmabhū

Kāmabhū chiede a Ānanda se i campi di senso interni ed esterni siano le catene l’uno dell’altro. No, è il desiderio che è il vincolo. Chi non ha desiderio sperimenta ancora i sensi, ma senza catene.

SN 35.232: Koṭṭhika Sutta – Koṭṭhita

Mahākoṭṭhita chiede a Sāriputta se i campi di senso interni ed esterni sono catene reciproche. No; è il desiderio che è il vincolo, come il giogo che lega due buoi. Chi non ha desiderio sperimenta ancora i sensi, ma senza catene.

SN 35.231: Khīrarukkhopama Sutta – L’albero di lattice

Come un albero che produce linfa quando viene tagliato, finché il desiderio è presente sarà attivato dai sensi.

SN 35.230: Bāḷisikopama Sutta – La similitudine del pescatore

I piaceri sensoriali sono come un amo con l’esca.

SN 35.229: Dutiyasamudda Sutta – L’oceano (2)

Nell’insegnamento del Buddha l'”oceano” sono le gioie degli stimoli sensuali.

SN 35.228: Paṭhamasamudda Sutta – L’oceano (1)

Nell’insegnamento del Buddha l'”oceano” sono gli organi di senso, la corrente sono gli oggetti di senso.