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D 41: Sūrya-sūtra – Il Sutra del Sole

Il figlio degli dèi, Sole (Sūrya), avendo ricordato mentalmente il Beato, in quel momento recitò questa stanza:

“Mi inchino a quel Buddha, l’eroe.
Che tutti possano liberarsi rapidamente!
Poiché sono stato catturato da questo [Rāhu],
io cerco rifugio in Te.”

Allora il Beato, per amore del figlio degli dèi Sole, recitò questa stanza a Rāhu, il signore dei dèmoni (asura):

“Il Buddha, che ha compassione per il mondo,
il Distruttore dei nemici (l’Arhat), il Così Andato (Tathāgata):
poiché il Sole ha cercato rifugio in Lui,
Rāhu, libera il Sole!

Colui che dissipa l’oscurità con la luce,
il maestoso, radiante, dal feroce splendore, il disco solare,
Rāhu, non oscurare questo sole nel cielo.
Rāhu, libera questo sole!”

Quindi il signore dei dèmoni, Rāhu, dopo aver liberato il figlio degli dèi Sole, tremante, con la mente insoddisfatta e sgomenta, si recò alla presenza di Vemacitra, il signore dei dèmoni. Giunto che fu, si fermò da parte, impaurito e sgomento, coi peli dritti. Standovi da parte, il signore dei dèmoni Vemacitra si rivolse a Rāhu, signore dei dèmoni, con questa stanza:

“Perché mai, Rāhu, hai liberato il sole?
Perché vieni qui tremante, con l’aspetto così sconvolto?”

[Rāhu rispose:]
“Dopo aver ascoltato la stanza del Buddha,
se non avessi liberato il sole,
la mia testa si sarebbe spezzata in sette pezzi
e non avrei avuto pace nella vita.”

Il Sutra del Sole è completo.

Testo Degé Kangyur proveniente dalla biblioteca tibetana e himalayana. Tradotto in italiano dal tibetano con l’IA.

SezioneAltri Sutta