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Archivi mensili: Settembre 2020

Therigatha: Capitolo 11 — Canti di dodici strofe {Dvādasakanipāta}

Maledetti quei piaceri sensuali così impuri, sporchi e immondi, dove noi, madre e figlia, dovevano essere mogli insieme.

SN 12.69: Upayanti Sutta – Il flusso

Come i fiumi che scorrono verso l’oceano, i fattori dell’origine dipendente portano alla sofferenza.

SN 12.62: Dutiyaassutavā Sutta – Non istruito (2)

Una persona ordinaria potrebbe liberarsi dall’attaccamento al proprio corpo, ma non alla propria mente. Tuttavia, sarebbe meglio avere attaccamento al corpo, poiché è meno mutevole della mente. Ma un nobile discepolo riflette sull’origine dipendente.

AN 4.21: Paṭhamauruvela Sutta – A Uruvela (1)

Chi dovrebbe riverire il Buddha?

AN 3.50: Mahācora Sutta – Un ladro

Un monaco è come un ladro quando ha questi tre fattori: quando fa affidamento su terreni accidentati, su una fitta copertura e su persone potenti.

AN 3.49: Ātappakaraṇīya Sutta – Motivato

Essere motivati in tre modi.

AN 3.46: Sīlavanta Sutta – Morale

Gli abitanti di un villaggio ottengono un buon kamma quando ci sono retti monaci.

AN 3.45: Paṇḍita Sutta – Il saggio

Donare, intraprendere la vita ascetica e prendersi cura dei genitori è degno di lode.

Vv 1.17: Kesakārīvimānavatthu – La dimora di Kesakari

Un deva racconta al suo re Sakka i meriti compiuti nella vita precedente che lo hanno fatto rinascere nei mondi celesti.

AN 3.44: Kathāpavatti Sutta – Quando il discorso scorre

Le tre situazioni dove ogni insegnamento risulta efficace.