Skip to content

Theragatha

Il Theragatha (Canti dei monaci) è formato da 264 poemi in cui i monaci più anziani narrano le loro esperienze lungo la strada della santità [arahant]. Le storie sono raccontate con onestà e bellezza, rivelando il lato profondamente umano di questi uomini straordinari.

 

Indice


Theragatha 1.81-90: Navama Vagga

Dorme tutta la notte,
dopo aver provato piacere durante il giorno:
dove e quando
lo stolto porrà
fine alla sofferenza
e al dolore?

Theragatha 1.71-80: Atthama Vagga

Calmati quando gli altri si irritano;
sorgi quando gli altri si periscono.
Rimani quando gli altri se ne vanno;
non gioire quando gli altri si dilettano.

Theragata 1.61-70: Sattama Vagga

Colui che vede vede chi vede, vede chi non vede. Colui che non vede
non vede chi vede o chi non vede.

Theragatha 1.51-60: Chattha Vagga

Thera 1.51: Godhikattheragāthā – Godhika Pioggia dal cielo, come una bella canzone.La mia piccola capanna è coperta e piacevole, al riparo dal vento.La mia mente è serena:così pioggia, cielo, venite. Thera 1.52: Subāhuttheragāthā – Subāhu Pioggia dal cielo, come una bella canzone.La mia piccola capanna è coperta e piacevole, al riparo dal vento.La mia mente […]

Theragatha 1.41-50: Pañcama Vagga

Fin nella grotta colpisce il fulmine
tra Vebhara e Pandava,
ma,
rifugiatosi nella grotta di questa montagna,
è assorto nel jhana — il figlio
di colui senza eguali,
di colui che è Equanime.

Theragatha 1.31-40: Catuttha Vagga

Infastidito da mosche e zanzare
nella natura selvaggia, la formidabile foresta,
si deve sopportare consapevolmente,
come un elefante a capo della battaglia.

Theragatha 1.21-30: Tatiya Vagga

Non temo il pericolo,
la paura.
Il nostro esperto Maestro
dell’Immortale.
Dove il pericolo, dove la paura
non dimorano:
questo è il sentiero
seguito dai monaci.