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Theragatha

Il Theragatha (Canti dei monaci) è formato da 264 poemi in cui i monaci più anziani narrano le loro esperienze lungo la strada della santità [arahant]. Le storie sono raccontate con onestà e bellezza, rivelando il lato profondamente umano di questi uomini straordinari.

Indice


Thera 21.1: Vaṅgīsattheragāthā – Vaṅgīsa

Ora che sono passato dalla vita laica all’ascetismo, sono invaso dai pensieri impudenti dell’Oscuro.

Thera 20.1: Mahāmoggallānattheragāthā – Mahāmoggallāna

Vivendo nella foresta, mangiando solo cibo elemosinato, distruggiamo l’esercito della morte, rimanendo sereni dentro.

Thera 17.3: Ānandattheragāthā – Ānanda

Il saggio non fa amicizia con i maldicenti o con coloro che amano la discordia, perché è male frequentare i peccatori.

Thera 17.2: Sāriputtattheragāthā – Sāriputta

Chi è attento alla sua condotta e alla sua consapevolezza, diligente nelle intenzioni e nella meditazione:
è chiamato monaco.

Thera 17.1: Phussattheragāthā – Phussa

In tempi futuri, quale desiderio, motivazione e comportamento avranno le persone?

Thera 19.1: Tālapuṭattheragāthā – Talaputa

Quando, o quando vivrò solitario
in una grotta di montagna, privo di desiderio,
e con chiara visione conoscerò che tutto è immutabile?
Questo mio desiderio, quando si esaudirà?

Thera 18.1: Mahākassapattheragāthā – Mahākassapa

Non bisogna andare in giro
seguiti ed onorati
da molte persone:
ci si distrae;