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Archivi mensili: Giugno 2020

Jtk 2: Vaṇṇupathajātaka – Vannupatha Jātaka

Un tempo, quando Brahmadatta era re a Benares nel Kasi, il Bodhisatta rinacque in una famiglia di mercanti. Raggiunta la maggiore età, iniziò a viaggiare per commerciare con 500 carri. Un giorno giunse in un deserto lungo circa sessanta leghe, la cui sabbia era così fine che, una volta afferrata, scorreva via tra le dita […]

Pv 1.6 : Pañcaputtakhādapetivatthu – Mangiatrice di cinque figli

Dopo aver visto uno spirito, un monaco gli fece alcune domande.

Therigatha: Capitolo 1 — Canti di una strofa {Ekakanipata}

Dormi, piccola venerabile, dormi confortevolmente,
avvolta nella veste che hai fatto,
perché le tue brame sono distrutte —
come verdure secche conservate
in una pentola.

Theragatha 1.41-50: Pañcama Vagga

Fin nella grotta colpisce il fulmine
tra Vebhara e Pandava,
ma,
rifugiatosi nella grotta di questa montagna,
è assorto nel jhana — il figlio
di colui senza eguali,
di colui che è Equanime.

Snp 2.13: Sammāparibbājanīya Sutta – La perfezione della vita ascetica

Come potrebbe un monaco vivere rettamente nel mondo?

AN 3.19: Pathamapapanika Sutta – Un negoziante (1)

I negozianti e i monaci devono entrambi lavorare sodo.

Theragatha 1.31-40: Catuttha Vagga

Infastidito da mosche e zanzare
nella natura selvaggia, la formidabile foresta,
si deve sopportare consapevolmente,
come un elefante a capo della battaglia.

SN 12.29: Samaṇabrāhmaṇa Sutta – Asceti e Bramani

Un asceta o un bramano che comprende l’origine dipendente realizza la meta della vita ascetica.

Pv 1.3: Pūtimukhapetavatthu – Bocca fetida

Uno spirito nella vita precedente era un monaco malvagio che disprezzava gli altri. Ma non avendo compiuto nessun atto nocivo col corpo è rinato con un magnifico corpo ma con una bocca fetida piena di vermi.

Theragatha 1.21-30: Tatiya Vagga

Non temo il pericolo,
la paura.
Il nostro esperto Maestro
dell’Immortale.
Dove il pericolo, dove la paura
non dimorano:
questo è il sentiero
seguito dai monaci.