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Arv 23: Catvāri Vaiśāradyāni – Le Quattro Certezze di un Compiuto

Monaci, quali sono le quattro certezze di un Compiuto?

1. “Mentre afferma di essere il Grazioso, il Compiuto, il Degno, il Perfetto Sambuddha, egli non ha conoscenza di queste cose.” In qualunque circostanza ciò venga detto, nel mondo con i suoi dèi, Māra e Brahmā, in questa generazione con i suoi asceti e bramani, principi, uomini e demoni, non vi è alcun fondamento perché possa essere considerato in questo modo.

Non vedendo alcun fondamento per ciò, il Compiuto dimora, avendo raggiunto la certezza, avendo raggiunto l’intrepidezza; egli conosce la posizione del conduttore e, recatosi giustamente nell’assemblea, ruggisce il ruggito del leone, ha messo in moto la suprema ruota del Dharma, e essa non può essere fatta retrocedere da un asceta, né da un brahmano, né da alcuno nel mondo, conformemente al Dharma.

2. “Queste cose che tu dichiari essere un ostacolo non sono certamente ostacoli per chi le pratica.” In qualunque circostanza… (spiegazione come sopra).

3. “Quella pratica da me dichiarata ai miei discepoli, che è nobile, che conduce alla liberazione, quando viene praticata non conduce alla sofferenza per colui che la pratica, né alla distruzione della sofferenza.” In qualunque circostanza… (come sopra).

4. “Mentre afferma di essere egli stesso privo di contaminazioni, queste contaminazioni non sono state completamente distrutte.” In qualunque circostanza ciò venga detto, nel mondo con i suoi dèi, Māra e Brahmā, in questa generazione con i suoi asceti e brahmani, principi, uomini e demoni, non vi è alcun fondamento perché possa essere considerato in questo modo.

Non vedendo alcun fondamento per ciò, il Compiuto dimora, avendo raggiunto la certezza, avendo raggiunto l’intrepidezza; egli conosce la posizione del conduttore e, recatosi giustamente nell’assemblea, ruggisce il ruggito del leone, ha messo in moto la suprema ruota del Dharma, e essa non può essere fatta retrocedere da un asceta, né da un bramano, né da alcuno nel mondo, conformemente al Dharma.

Queste sono le quattro certezze di un Compiuto.

Traduzione in inglese dalla versione sanscrita di Ānandajoti Bhikkhu, 2016, basato sull’edizione di N. H. Samtani in Arthaviniścaya-sūtra & commentario (Nibandhana) (Patna, 1971). Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Arthaviniścaya 
SezioneAltri sutta