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D 331: Candra-sūtra – La Luna

Colui che ha una luce pura,
Non trattenendosi nello spazio intermedio,
Rapidamente ottiene la lampada degli esseri.
Poi quel Rāhu,
Con il corpo tremante e spaventato,
Come un malato, agitato,
Proietta la luna.

Allora il grande figlio di Vairocana vide Rāhu, il signore degli asura, che proiettava il disco lunare, essendo più spaventato, ancora più spaventato. E dopo aver visto, in quel momento, pronunciò questa strofa:

“Perché mai, o Rāhu,
Con il corpo tremante e spaventato,
Come un malato, agitato,
Proietti la luna spaventato?”

Rāhu rispose:
“Se non avessi scagliato la luna
Dopo aver recitato questa strofa del Buddha,
La mia testa si spezzerebbe in sette pezzi,
E non potrei vivere felicemente.”

Il grande figlio di Vairocana disse:
“Oh, è meraviglioso! I Buddha che vedono la verità
Sono davvero straordinari.
Grazie a loro, con questa strofa,
O Rāhu, scagli la luna.”

Il Sūtra della Luna è completato.

Testo Degé Kangyur proveniente dalla biblioteca tibetana e himalayana. Tradotto in italiano dal tibetano con l’IA.

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