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Archivi mensili: Aprile 2020

SN 22.79: Khajjanīya Sutta – Divorato

Tutti i contemplativi o i brahmani che ricordano le loro molteplici vite passate, ricordano tutti i cinque aggregati collegati, o uno di essi. (Traduzione a cura di Riccardo Grosso)

SN 35.95: Māluṅkyaputta Sutta – A Māluṅkyaputta

Il venerabile Māluṅkyaputta chiede un insegnamento per la sua meditazione. Il Buddha si chiede come insegnare a un vecchio monaco come lui, quindi lo interroga sul suo desiderio di esperienza sensoriale che è stata o potrebbe essere, e lo incoraggia a lasciare semplicemente che l’esperienza sensoriale sia. (Traduzione a cura di Riccardo Grosso)

AN 8.1: Mettā Sutta – I benefici dell’amore

Gli otto benefici della pratica della meditazione sull’amore o gentilezza amorevole, metta.

Patthana: Capitolo 5

Le classificazioni dei paccaya-dhamma e paccayuppanna-dhamma di questa relazione sono tutte uguali a quelle di anantarapaccaya.

SN 24.2: Etammama Sutta – Questo è mio

La visione dell’io e del mio viene abbandonata vedendo gli aggregati, così come ciò che viene visto, sentito, pensato e conosciuto come impermanente.

SN 32.1-57: Valāhaka Vagga – I deva Valahaka

I deva Vahalaka possono vivere nel freddo, nel caldo, nei temporali, nel vento o nella pioggia.

SN 22.69: Anattaniya Sutta – Non appartenente al Sè

Bisognerebbe lasciar andare il desiderio per ciò che è non appartiene al Sè, vale a dire i cinque aggregati.

Patthana: Capitolo 4

Che cos’è anantara-paccaya? Tutte le classi della coscienza e i loro concomitanti mentali, appena cessati (nell’istante immediatamente precedente), sono anantara-paccaya.

SN 31.1-112: Gandhabba Vagga – I deva Gandhabba

I deva Gandhabba possono vivere nelle radici profumate e in altri tipi di vegetazione.

AN 5.44: Manāpadāyī Sutta – Piacevole

Se dai il meglio, ottieni il meglio.