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Archivi mensili: Maggio 2020

SN 11.22: Dubbaṇṇiya Sutta – Ripugnante

Uno spirito ripugnante salì sul trono di Sakka, e i deva si indignarono. Ma più si lamentavano, più lo spirito diventava grazioso. Era lo yakkha della rabbia.

AN 3.16: Apaṇṇaka Sutta – Garantita

Le tre qualità che bisogna possedere per una buona pratica, cioè sorvegliare le porte dei sensi, mangiare con moderazione e dedicarsi alla continua vigilanza.

SN 11.21: Chetvā Sutta – Annientata

La rabbia ha una radice avvelenata e una punta di miele. Perciò bisogna annientarla.

SN 11.20: Saṃghavandanā Sutta – Chi venera Sakka

Quando Sakka inizia una passeggiata di piacere, inizia omaggiando il Saṅgha dei monaci. Il suo auriga Matali chiede perché Sakka veneri i monaci. Sakka risponde che li venera per il loro distacco e per la loro pace.

SN 12.72–81: Jātisuttādidasaka – Rinascita, attaccamento, ecc.

Chi non comprende i vari fattori dell’origine dipendente non è un vero asceta.

SN 12.71: Jarāmaraṇa Sutta – Vecchiaia e morte

Colui che non comprende vecchiaia e morte non è un vero asceta.

Patthana: Capitolo 8

La relazione di dipendenza è di tre tipi: dipendenza coesistente, dipendenza preesistente di base e dipendenza preesistente oggettiva di base.

AN 3.103: Pubbevasambodha Sutta – Prima del Risveglio

Prima del risveglio, Siddhattha meditava sulla gratificazione, sul pericolo e sulla fuga nel mondo.

SN 56.1: Samādhi Sutta – Concentrazione

Si deve sviluppare la concentrazione in modo da comprendere le quattro nobili verità: la sofferenza, la sua origine, la sua cessazione e il sentiero.

SN 36.16: Dutiyaānanda Sutta – Ad Ananda (2)

Il Buddha chiede ad Ânanda come sorgono, cessano, si appagano, il pericolo e la fuga dalle sensazioni.