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Theragatha 1.21-30: Tatiya Vagga

Thera 1.21: Nigrodha

Non temo il pericolo,
la paura.
Il nostro esperto Maestro
dell’Immortale.
Dove il pericolo, dove la paura
non dimorano:
questo è il sentiero
seguito dai monaci.

Thera 1.22: Cittaka

Pavoni,
Crestati, azzurri, con colli magnifici,
cantano
nella foresta Karamvi,
i loro canti vibranti nel vento.
Risvegliano i meditanti
assopiti.

Thera 1.23: Gosala

Dopo aver mangiato riso con miele
In una macchia di bambù
E rettamente accettato nascita e morte
degli aggregati —
ritornerò alla grotta,
a meditare in solitudine.

Thera 1.24: Sugandhattheragāthā – Sugandha

Contemplate l’eccellenza del Dhamma!
Dopo appena una stagione delle piogge che ho intrapreso l’ascetismo
ho raggiunto le tre conoscenze
e compiuto gli insegnamenti del Buddha.

Thera 1.25: Nandiya (a Mara)

Illuminata, la sua mente
Costantemente benefica:
Se attacchi un tale monaco,
Tu Oscuro,
andrai
in rovina.

Thera 1.26: Abhaya

Ascoltando le rette parole
del Risvegliato,
della stirpe del Sole,
ho penetrato ciò che è sottile —
come, una freccia [trafigge],
la punta di un pelo della coda di un cavallo.

Thera 1.27: Lomasakaṅgiyattheragāthā – Lomasakaṅgiya

Mettendo da parte
le erbe, le viti e le piante rampicanti,
si favorisce l’isolamento.

Thera 1.28: Jambugāmikaputtattheragāthā – Jambugāmikaputta

Non sei ossessionato dai vestiti?
Non ti piacciono i gioielli?
Non sei tu —e nessun altro—
chi diffonde il profumo della virtù?

Thera 1.29: Harita

Harita,
sorgi con tutto te stesso-
e rettamente
raddrizza le tua mente
— come un arciere, una freccia —
per troncare
l’ignoranza.

Thera 1.30: Uttiyattheragāthā – Uttiya (1)

Quando ero malato in passato,
la presenza mentale è nata in me.
Ora sono di nuovo malato—
è tempo di essere vigile.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato e Jessica Walton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.