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Patthana: Capitolo 27

27. Sincronia delle relazioni nella Coscienza non accompagnate da Hetu

Ci sono sei proprietà mentali chiamate Particolari (pakinnaka): vitakka (applicazione iniziale), vicara (applicazione sostenuta), adhimokkha (decisione), viriya (sforzo), piti (interesse piacevole), chanda (desiderio di agire). Di queste, l’applicazione iniziale fa parte della relazione jhana e della relazione magga. L’applicazione sostenuta fa parte solo di quella jhana. Lo sforzo fa parte della relazione adhipati, della relazione indriya e della relazione magga. L’interesse piacevole fa parte della relazione jhana. Il desiderio di agire fa parte della relazione adhipati. La decisione non fa parte di nessuna relazione particolare.

I dieci concomitanti, vale a dire, sette universali, applicazione iniziale, applicazione sostenuta e decisione dai particolari – si ottengono nelle cinque classi di coscienza, cioè volgersi-verso-le-cinque-porte, la duplice classe di accettazione e la duplice classe di analisi accompagnata da indifferenza edonica. Formano undici stati mentali in una combinazione. La funzione jhanica si ottiene in queste tre classi di coscienza. Sensazione, ekaggata, applicazione iniziale e applicazione sostenuta svolgono la funzione di relazione jhana. La coscienza (‘volgersi-verso-le-cinque-porte’) appartiene alla classe inoperante, e quindi non si ottiene nella relazione vipaka. Il kamma asincrono è utile al posto dell’upanissaya. Quindi, tralasciando jhana e inserendo vipaka nelle relazioni che sono state mostrate sopra come non ottenibili nei cinque sensi, ce ne sono altre sei non ottenibili e diciotto ottenibili nella coscienza, ‘volgersi-verso-le-cinque-porte’. Per quanto riguarda le restanti quattro classi di coscienza risultanti, omettendo vipaka, cinque relazioni non sono ottenibili e, aggiungendo vipaka e jhana, sono ottenibili diciannove.

Investigando la coscienza accompagnata dalla gioia, si ottengono undici concomitanti mentali, vale a dire i dieci di cui sopra insieme a un interesse piacevole. Con la coscienza (‘volgersi-verso-la-porta-della-mente’), undici concomitanti coesistono e sono accompagnati dallo sforzo. Costituiscono dodici stati mentali insieme alla coscienza. Dodici concomitanti, cioè i dieci precedenti insieme a piacevole interesse e sforzo, coesistono con la coscienza del piacere estetico. Costituiscono tredici stati mentali in combinazione con la coscienza. Delle tre classi di coscienza investigativa, quella accompagnata da gioia ha una proprietà mentale in più (cioè interesse piacevole) rispetto alle altre due, rispetto ai fattori jhana: quindi, le cinque relazioni non ottenibili e le diciannove ottenibili sono le stesse delle due classi di coscienza investigativa accompagnate dall’indifferenza edonica. Nella coscienza (‘volgersi-verso-la-porta-della-mente’), la proprietà predominante è semplicemente lo “sforzo”, che svolge le funzioni indriya e jhana, ma non le funzioni adhipati e magga. Questa coscienza, essendo della classe inoperante, non ottiene la relazione vipaka. Pertanto, i sei non ottenibili incluso vipaka, e i diciotto ottenibili incluso jhana, sono gli stessi della coscienza (‘volgersi-verso-la-porta-della-mente’). Anche la relazione vipaka non si ottiene nella coscienza del piacere estetico, poiché appartiene alla classe inoperante. Ma essendo una classe appercettiva, si ottiene nella relazione asevana. Pertanto, cinque relazioni, incluso vipaka, non sono ottenibili e diciannove relazioni, incluso asevana, sono ottenibili.

Fine della Sincronia delle relazioni nella Coscienza non accompagnate da Hetu.

The Patthanuddesa Dipani di Mahathera Ledi Sayadaw & Sayadaw U Nyana. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.