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Mkv 80: Mahākarmavibhaṅga LXXX

Le dieci intrepidezze (vaiśāradya). Quali dieci? È stato detto: con intrepidezza entra nel villaggio; con intrepidezza esce dai villaggi; con intrepidezza consuma il pasto della questua (piṇḍapāta); con intrepidezza insegna il Dharma nell’assemblea; con intrepidezza entra in mezzo alla comunità (saṃgha); con intrepidezza si avvicina ai maestri e ai precettori (ācārya e upādhyāya); con intrepidezza, con animo benevolo (maitracitta), istruisce i discepoli; con intrepidezza consuma i requisiti [monastici]: vesti (cīvara), pasto della questua, giaciglio e sedile, e medicine per i malati; e la sua parola è degna di essere accolta. Queste sono le dieci intrepidezze.

Il Karmavibhaṅgasūtra è terminato.

Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in ​​Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.

Testo: Mahākarmavibhaṅga