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Patthana: capitolo 19

19. Sampayutta (associazione)

Le relazioni di associazione e dissociazione formano una coppia. Così fanno anche le relazioni di presenza e assenza, e di sospensione e continuazione. Queste tre coppie di relazioni non sono speciali. Sono menzionate solo per mostrare che, nelle relazioni precedenti, alcuni paccaya-dhamma si riferiscono causalmente ai loro paccayuppanna-dhamma, per associazione, e altri per dissociazione; alcuni per presenza e altri per assenza; alcuni in disuso e altri in uso.

Anche qui in passaggi come: “Atthi ti kho, kaccana, ayam eko anto; natthi ti kho dutiyo anto ti“,  le parole atthi e natthi indicano le visioni eretiche dell’eternalismo e del nichilismo. Pertanto, al fine di prevenire tali interpretazioni, viene menzionata l’ultima coppia di relazioni.

Tutte le classi di coscienza e le proprietà mentali si relazionano reciprocamente l’una all’altra tramite associazione. 
In che senso si deve intendere “sampayutta“? “Sampayutta” deve essere inteso nel senso di associazione, o per coalescenza, con i quattro mezzi associativi, vale a dire, il sorgere simultaneo, la cessazione sincrona, la base unica e l’oggetto unico. In questo caso, per ekibhavam gato (o coalescenza), si intende che la coscienza visiva si fonde con le sue sette proprietà mentali così completamente che si parla di tutte insieme come vista. Di questi otto stati mentali non si indicano più con i loro nomi speciali, perché è davvero difficile conoscerli separatamente. La stessa spiegazione si applica alle altre classi di coscienza.

Fine della relazione Sampayutta.

The Patthanuddesa Dipani di Mahathera Ledi Sayadaw & Sayadaw U Nyana. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.