Skip to content

G-Dhp 305–321: Sahasravagga – Migliaia

Chi vince con furia l’uomo furioso,
quell’uomo ha vinto una misera vittoria.
Ma chi, vincendo sul sé, vince l’ira,
costui ottiene la vittoria suprema.

Con rapidità si pronunciano parole
che recano danno e dolore:
ma una sola parola, ben ponderata,
ascoltata, placa lo spirito.

Cento parole pronte a danneggiare
chi le proferisce con fretta insana,
meglio una sola, saggia e misurata,
ascoltata, che calma l’anima.

[…] con impeto si scrivono cose,
che recano danno e afflizione:
ma un solo verso, meditato,
ascoltato, placa il tumulto.

Cento scritti frettolosi e nocivi
chi stende con orgoglio stolto,
meglio una riga, saggia e ponderata,
ascoltata, che acqueta l’animo.

Mese dopo mese, con sacrificio,
chi offre anche cento monete,
ma senza limpida saggezza nel cuore,
non giunge a un sedicesimo del merito.

Mese dopo mese, con ardimento,
chi dona anche cento ricchezze,
ma senza […] serenità,
non tocca un sedicesimo del tempo.

Mese dopo mese, con fervore,
chi offre anche cento preziose cose,
ma senza purezza d’intelletto,
non ottiene un sedicesimo del premio.

Mese dopo mese, con slancio,
chi dona anche cento beni,
ma senza retta condotta e virtù,
non coglie un sedicesimo del frutto.

Mese dopo mese, con zelo,
chi offre anche cento tesori,
ma senza […] in quelle azioni,
non raggiunge un sedicesimo del fine.

Mese dopo mese, con impegno,
chi dona anche cento fortune,
ma senza un cuore rivolto all’Uno,
non vede un sedicesimo della meta.

Se anche vivessi cento anni,
ozioso, inferiore nell’agire,
meglio un attimo di vita intensa
del saggio saldo nel vigore.

Se anche vivessi cento anni,
senza veder l’acqua della sapienza,
meglio un istante di vita vera
che veder l’acqua che disseta.

Se anche vivessi cento anni,
senza conoscere la somma Legge,
meglio un momento di esistenza piena
che vedere il Dharma supremo.

Se anche avessi cento anni,
circondato da fuochi e da pericoli,
con latte e burro chiarificato,
giorno e notte, senza tregua,

meglio un solo istante di vita
colma di virtù e di devozione
che cento anni vuoti e senz’onore:
questo è il vero culto degno.

Se un qualsiasi essere in questo mondo
trascorresse un anno accumulando meriti,
tutto ciò non vale un quarto
del saggio che parla rettamente.

Gāndhārī Dharmapada, John Brough, London 1962. Tradotto dal gandhari con l’IA.

TestoGāndhārī Dharmapada