Quali sono le dieci qualità del dono di un profumo? È stato detto: diventa come un profumo per il mondo; l’organo dell’olfatto si purifica; il cattivo odore del corpo scompare; appare un buon profumo; il profumo della moralità (śīla) si diffonde nelle dieci direzioni; diventa degno di essere avvicinato; diventa ottenitore dei dharma desiderati; gode di grande prosperità; rinasce nei mondi celesti; e raggiunge rapidamente il parinirvāna.
Come è stato detto nell’Abhidharma, nel Cakravartisūtra: per il frutto di quale karma dai pori del corpo della donna-gioiello (strīratna) del re universale (cakravartin) esce un profumo, come da un cofanetto di profumi? Per lungo tempo, da parte di quella donna, nei santuari dei caitya furono offerti unguenti profumati, furono offerti fiori fragranti e incenso, e furono compiuti bagni di profumo sugli stūpa. Per il frutto di quel karma, dal corpo della donna-gioiello del re universale esce un profumo di tal genere, come da un cofanetto di profumi. Queste sono le dieci qualità del dono di un profumo.
Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.
Testo: Mahākarmavibhaṅga