Quali sono i dieci vantaggi dell’offerta di una campana? È stato detto:
Diventa di bell’aspetto; ha una voce gradevole; parla in modo piacevole; parla con voce simile al canto del kalaviṅka; le sue parole sono bene accette; diventa sempre [uno che è facile da esortare/ammaestrare]; ripetutamente ascolta suoni gioiosi; rinasce nei mondi celesti; diventa di grandi ricchezze; e rapidamente raggiunge il parinirvāṇa.
Come quando Visākhā, madre di Mṛgāra, interrogò il Bhagavat: «Come potrà sempre risuonare nel mio palazzo, in ogni tempo, un complesso musicale di cinque parti?». Il Bhagavat disse: «Colloca [nel palazzo] una campana dotata di ogni suono. Così nel tuo palazzo vi sarà sempre, in ogni tempo, il suono del complesso musicale di cinque parti, e sarà irreprensibile».
Questi sono i dieci pregi dell’offerta di una campana.
Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.
Testo: Mahākarmavibhaṅga