Così ho udito. Un tempo, il Buddha soggiornava nel parco di Anāthapiṇḍada, nel bosco di Jeta, a Śrāvastī.
In quella circostanza, il Bhagavān si rivolse ai monaci e disse: «Quando esamino continuamente le cose a cui una persona pensa nella sua mente, vedo: “Questa persona nascerà in un mondo celeste nel tempo di flettere un braccio”. Perché? A causa della sua buona mente. Avendo generato una buona mente, rinascerà in un mondo celeste».
Il Bhagavān allora parlò in versi:
«Supponiamo che una persona
Produca una mente buona e meravigliosa.
Ora, vi dirò, monaci,
Il significato di questo in dettaglio.
Se la sua vita dovesse terminare
In questo preciso momento,
Essa rinascerebbe in un mondo celeste
A causa della condotta buona della sua mente.
«Perciò, monaci, si dovrebbe purificare il proprio pensare e non produrre condotta contaminata. Così, monaci, dovete esercitarvi».
Quando i monaci udirono ciò che il Buddha insegnò, gioirono e ne diedero approvazione.
Traduzione in inglese dalla versione cinese dell’Ekottarika Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Ekottarika Āgama