Così ho udito. Un tempo, il Buddha soggiornava nel parco di Anāthapiṇḍada, nel bosco di Jeta, a Śrāvastī.
In quella circostanza, il Bhagavān si rivolse ai monaci e disse: «Prendete l’esempio di una madre che tiene caro il suo unico figlio e si dedica a lui. Ella spesso pensa: “Come dovrei istruirlo affinché diventi un uomo?”».
I monaci allora dissero: «Bhagavān, non comprendiamo il significato di questo. Il Bhagavān è la fonte degli insegnamenti. Le parole del Tathāgata non sono mai inaccettabili. Ti preghiamo, Bhagavān, di tenere un discorso per i monaci su questo profondo principio. Dopo averlo ascoltato, lo approveremo».
Il Bhagavān allora disse ai monaci: «Ascoltate attentamente e riflettete bene. Vi chiarirò il significato di questo».
I monaci risposero: «Sì, Bhagavān». Quindi, ricevettero l’insegnamento dal Buddha.
Il Bhagavān disse loro: «Quella donna laica che tiene caro il figlio e si dedica a lui gli dà questa istruzione: “Finché vivi in famiglia, dovresti essere come l’anziano Citra o il giovane Hastaka. Perché? Essi sono il tuo modello; sono la tua misura. Il Bhagavān ha riconosciuto la realizzazione di questi discepoli, l’anziano Citra e il giovane Hastaka”. Se quel giovane vuole tagliarsi capelli e barba, indossare le tre vesti monastiche, lasciare la casa e praticare il sentiero, dovrebbe essere come i monaci Śāriputra o Maudgalyāyana. Perché? In tal caso, i monaci Śāriputra e Maudgalyāyana sarebbero il suo modello; sarebbero la sua misura.
«Amate la pratica nel retto Dharma, non compite azioni malvagie e non siate turbati da ciò che non è Dharma. Se qui generate pensieri contaminati, allora cadrete nelle tre cattive destinazioni. Quando siete consapevoli e concentrati, otterrete ciò che non avete ancora ottenuto, acquisirete ciò che non avete ancora acquisito e realizzerete nel presente ciò che non avete ancora realizzato. Perché? Monaci, l’onore di un dono offerto con fede che non può essere effettivamente assimilato impedirà a una persona di raggiungere il risveglio.
«Perciò, monaci, non lasciate che sorgano pensieri contaminati. Se sono già sorti, dovete farli cessare. Così, monaci, dovete esercitarvi».
Quando i monaci udirono ciò che il Buddha insegnò, gioirono e ne diedero approvazione.
Traduzione in inglese dalla versione cinese dell’Ekottarika Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Ekottarika Āgama