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Mkv 78: Mahākarmavibhaṅga LXXVIII

Quali sono le dieci qualità della dimora nella foresta (araṇyavāsa)? È stato detto: evita la compagnia (saṃgaṇikā); frequenta la solitudine (praviveka); la sua mente diventa oggetto di meditazione (dhyānālambana); non giunge a molteplici occupazioni e faccende; va al ricordo (smṛti) dei Buddha; il corpo non abbandona la gioia, la felicità e la serenità mentale (prītisukhasaumanasya); non vi sono ostacoli (antarāya); raggiunge con poco sforzo la samādhi della vita santa (brahmacarya); la parola e le lettere che ha studiato non si perdono; comprende in dettaglio il significato dei dharma così come li ha ascoltati. Queste sono le dieci qualità della dimora nella foresta.

Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in ​​Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.

Testo: Mahākarmavibhaṅga