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Mkv 74: Mahākarmavibhaṅga LXXIV

Quali sono le dieci qualità del dono di fiori? È stato detto: diventa come un fiore per il mondo; l’organo dell’olfatto si purifica; il cattivo odore del corpo scompare del tutto; appare un buon profumo; il profumo della moralità (śīla) si diffonde nelle dieci direzioni; diventa degno di essere avvicinato; diventa ottenitore dei dharma desiderati; gode di grande prosperità; rinasce nei mondi celesti; e raggiunge rapidamente il parinirvāṇa.

A questo proposito, essendo nata la fede (prasāda) in Karṇasumana in una vita precedente, va spiegato il frutto del dono di un singolo fiore alla volta. Come egli stesso disse:
«Con il dono di un solo fiore, per ottanta milioni di kalpa non conosco le cattive rinasscite: tale è il frutto dell’offerta al Buddha».

Queste sono le dieci qualità del dono di fiori sparsi.

Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in ​​Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.

Testo: Mahākarmavibhaṅga