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Mkv 79: Mahākarmavibhaṅga LXXIX

Quali sono le dieci qualità dell’essere un praticante della questua (paiṇḍapātika)? È stato detto: il suo sentiero (caṅkrama) è stato acquisito; il suo ambito di raccolta (gocara) è stato ripulito; il suo orgoglio (māna) è stato abbattuto; congiunge sé stesso con ciò che ottiene; stabilisce gli altri nel merito; illumina l’insegnamento del Maestro (śāstṛ); è stata fatta luce per la generazione futura; non è stato fatto danno ai compagni nella vita santa (sabrahmacārin); è stato instaurato un animo umile; per il monaco che ha la mente rivolta alla questua, tutte le dieci direzioni sono favorevoli al sentiero. Queste sono le dieci qualità dell’essere un praticante della questua.

Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in ​​Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.

Testo: Mahākarmavibhaṅga