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Mkv 70: Mahākarmavibhaṅga LXX

Il dono di un veicolo ha dieci qualità. È stato detto che [chi lo dona] abbia i piedi delicati, abbia i piedi ben saldi, non soffra la stanchezza del cammino, non abbia molti nemici, ottenga ripetutamente le basi del potere spirituale (rddhipāda), non manchi mai di veicoli come elefanti e cavalli, goda di grande prosperità, rinasca nei mondi celesti e raggiunga rapidamente il parinirvāṇa.

Come è stato detto nel Devatāsūtra: «Chi dona un veicolo diventa felice; chi dona sandali…». Come è stato detto nell’Abhidharma, nel Cakravartisūtra: «Per il frutto di quale karma un re universale (cakravartin) ottiene veicoli come elefanti e cavalli? Per lungo tempo, un re universale porta sulle spalle la madre, il padre o il precettore, oppure li fa trasportare; trasporta [persone] con elefanti, cavalli e altri [animali] o con portantine e carri; costruisce passaggi per luoghi impervi, costruisce ponti, dona sandali; per compassione fa attraversare una grande foresta a una carovana. Per il frutto di quel karma, un re universale ottiene elefanti, cavalli e altri [veicoli]. Salito su di essi, percorre in un quarto di giornata la terra fino ai confini dell’oceano». Queste sono le dieci qualità del dono di un veicolo.

Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in ​​Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.

Testo: Mahākarmavibhaṅga