Quali sono i dieci vantaggi nel Madhyadeśa, nei quattro grandi caitya — Lumbinī, Mahābodhi e gli altri — nell’atto di fare añjali e di prosternarsi ai caitya dei Tathāgata? È stato detto:
Si ottiene la nascita nel Madhyadeśa; si ottengono vesti eccellenti; si ottiene una famiglia eccellente; si ottiene un’età eccellente; si ottiene una voce eccellente; si ottiene un’eloquenza eccellente; si ottiene una fede eccellente; si ottiene una condotta morale eccellente; si ottiene un apprendimento eccellente; si ottiene una generosità eccellente; si ottiene una memoria eccellente; si ottiene una sapienza eccellente.
Di ciò la sintesi è questa: egli diventa dotato di memoria e di sapienza riguardo a paese, vesti, famiglia, bellezza, voce, eloquenza, fede, moralità, apprendimento e generosità; avendo posto fede nel Buddha del Tathāgata, il saggio saldo e sapiente ottiene l’añjali e l’eccellente distruzione degli āsrava.
E nel sūtra è detto: «Ānanda, chiunque, con animo sereno, compirà l’osservanza dei caitya e giungerà al momento della morte, come una palla deposta sulla terra resta [ferma], così, dopo la dissoluzione del corpo, rinascerà nei mondi celesti».
Basato sull’edizione di Sylvain Lévi in Mahākarmavibhaṅga et Karmavibhaṅgopadeśa, Parigi 1932, pp. 21–105. Cfr. anche N. Kudo: The Karmavibhaṅga. Transliterations and Annotations of the Original Sanskrit Manuscripts from Nepal, Tokyo 2004 (Bibliotheca Philologica et Philosophica Buddhica, 7). Tradotto dal sanscrito con l’IA, revisionato da Enzo Alfano.
Testo: Mahākarmavibhaṅga