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SN 46.8: Upavāna Sutta – Upavāna

Un tempo il Venerabile Upavaṇa e il Venerabile Sāriputta soggiornavano a Kosambī, nel parco di Ghosita. Poi, di sera, il Venerabile Sāriputta uscito dal suo ritiro si avvicinò al Venerabile Upavaṇa. Dopo aver scambiato dei cortesi saluti con lui, si sedette a lato e disse:
“Amico Upavaṇa, può un monaco sapere: ‘Grazie ad una piena attenzione i sette fattori del risveglio sono stati da me completamente perfezionati per ottenere benefici’?”

“Certo, amico Sāriputta. Quando il fattore del risveglio della presenza mentale, amico, è ben risvegliato un monaco sa: ‘La mia mente è ben liberata; ho sradicato la pigrizia e il torpore e ho eliminato totalmente l’inquietudine e il rimorso. La mia energia è stata risvegliata. Quando il fattore del risveglio dell’equanimità è ben risvegliato, egli sa: ‘La mia mente è ben liberata; ho sradicato la pigrizia e il torpore e ho eliminato totalmente l’inquietudine e il rimorso. La mia energia è stata risvegliata. Mi occupo di realtà vitali, senza indolenza.’
In questo modo, amico, un monaco può sapere: ‘Grazie ad una piena attenzione i sette fattori del risveglio sono stati da me completamente perfezionati per ottenere benefici.’”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di © Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2000). Tradotto in italiano da Enzo Alfano.