sabato, agosto 19, 2017

canonepali.net :: SN 12.14: Samanabrahmana Sutta – Asceti e Bramani (2)

A Savatthi. “Monaci, riguardo a quegli asceti e bramani che non comprendono queste realtà, l’origine di queste realtà, la cessazione di queste realtà e il sentiero che conduce alla cessazione di queste realtà; quali sono quelle realtà che essi non comprendono, la cui origine essi non comprendono, la cui cessazione essi non comprendono e il sentiero che conduce alla loro cessazione non comprendono?

Costoro non comprendono vecchiaia e morte, la loro origine, la loro cessazione e il sentiero che conduce alla loro cessazione; non comprendono la nascita … l’esistenza … l’attaccamento … la brama … la sensazione … il contatto … le sei sedi dei sensi … il nome e forma … la coscienza … le formazioni mentali, la loro origine, la loro cessazione e il sentiero che conduce alla loro cessazione. Queste sono le realtà che essi non comprendono, la cui origine essi non comprendono, la cui cessazione essi non comprendono e il sentiero che conduce alla loro cessazione non comprendono.

Costoro io non li considero né asceti fra gli asceti né bramani fra i bramani, siccome questi venerabili non hanno raggiunto da soli la diretta conoscenza durante questa vita non dimorano né nella meta dell’ascetismo né nella meta del brahmanesimo.

Invece, monaci, riguardo a quegli asceti e bramani che comprendono queste realtà, l’origine di queste realtà, la cessazione di queste realtà e il sentiero che conduce alla cessazione di queste realtà; quali sono quelle realtà che essi comprendono, la cui origine essi comprendono, la cui cessazione essi comprendono e il sentiero che conduce alla loro cessazione essi comprendono?

Costoro comprendono vecchiaia e morte, la loro origine, la loro cessazione e il sentiero che conduce alla loro cessazione; comprendono la nascita … l’esistenza … l’attaccamento … la brama … la sensazione … il contatto … le sei sedi dei sensi … il nome e forma … la coscienza … le formazioni mentali, la loro origine, la loro cessazione e il sentiero che conduce alla loro cessazione. Queste sono le realtà che essi comprendono, la cui origine essi comprendono, la cui cessazione essi comprendono e il sentiero che conduce alla loro cessazione essi comprendono.

Costoro io li considero asceti fra gli asceti e bramani fra i bramani, siccome questi venerabili hanno raggiunto da soli la diretta conoscenza durante questa vita dimorano nella meta dell’ascetismo e nella meta del brahmanesimo.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Bodhi da “The Connected Discourses of the Buddha, A new translation of the Samyutta Nikaya, vol. I, 2000 Wisdom Publications. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.