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Parole: sensi

SN 35.248: Yavakalāpi Sutta – Il covone d’orzo

I sei sensi sono come un covone d’orzo colpito con sei bastoni; e il desiderio di rinascita è un settimo bastone. Il Buddha continua a parlare dell’astuta trappola dei deva; ma la trappola di Māra, la presunzione, è ancora più sottile.

SN 35.247: Chappāṇakopama Sutta – La similitudine dei sei animali

I sensi sono come un serpente, un coccodrillo, un uccello, un cane, uno sciacallo e una scimmia, tutti legati insieme, che tirano di qua e di là. La consapevolezza è come un palo che li tiene a terra.

SN 35.246: Vīṇopama Sutta – La similitudine del liuto

Si dovrebbero controllare i sensi come un contadino che sorveglia un campo. Il Buddha fa la parabola di un uomo stregato quando sente per la prima volta un liuto.

SN 35.245: Kiṁsukopama Sutta – L’albero Kiṁsuka

Un monaco va da una serie di maestri e chiede come si purifica la visione. Insoddisfatto di tutte le loro risposte, si lamenta con il Buddha, che illustra il suo dilemma con la famosa similitudine dell’albero Kiṁsuka.

SN 35.244: Dukkhadhamma Sutta – Stati che causano sofferenza

Il Buddha definisce le cose che causano sofferenza come i cinque aggregati, ed esorta i monaci ad essere liberi dal desiderio dei sei sensi, dando una serie di vivide similitudini.

SN 35.243: Avassutapariyāya Sutta – Influssi impuri

Il Buddha viene invitato a insegnare in una nuova sala a Kapilavatthu. A notte fonda, dopo aver insegnato ai Sakyan, il Buddha invita Moggallāna a esporre il Dhamma.