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SN 40.8: Nevasaññānāsaññāyatanapañhā Sutta – Una domanda sulla dimensione della nè-percezione-nè-non-percezione

“Parlano di questa realtà chiamata ‘dimensione della nè-percezione-nè-non-percezione’. Cos’è la dimensione della nè-percezione-nè-non-percezione? Ho pensato:
‘È quando un monaco, dopo aver interamente superato lo stato della vacuità, entra e dimora nella dimensione della né-percezione-nè-non-percezione’. Questa è chiamata la dimensione della né-percezione-nè-non-percezione.
E così … entravo e dimoravo nella dimensione della né-percezione-nè-non-percezione. Mentre ero in quella meditazione, percezioni e attenzioni accompagnate dalla dimensione della vacuità mi assalirono.

Allora il Buddha si rivolse a me con il suo potere psichico e disse: ‘Moggallāna, Moggallāna! Non trascurare la dimensione della né-percezione-nè-non-percezione, brahmano, non trascurare la dimensione della né-percezione-nè-non-percezione! Stabilisci la tua mente nella dimensione della né-percezione-nè-non-percezione; unifica la tua mente e concentrala sulla dimensione della né-percezione-nè-non-percezione.’
E così, dopo qualche tempo… sono entrato e dimorato nella dimensione della né-percezione-nè-non-percezione. Quindi, se qualcuno deve essere giustamente chiamato un discepolo che ha raggiunto la grande conoscenza diretta con l’aiuto del Maestro, quello sono io.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.