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Kv 19.7: Accantaniyāmakathā – Su una Certezza che non è definitiva

Punto controverso: L’uomo comune possa possedere la certezza finale.

Commentario: Alcuni degli Uttarapathaka, a giudicare dai Sutta – ‘una volta in concentrazione è così una volta per tutte, ecc.’

Theravāda: Intendete dire che ha questa certezza anche se commette i peggiori crimini – matricidio, parricidio, uccisione di un arahant, ferimento di un Buddha, scisma nel Sangha? “No”, dite.
Inoltre, un uomo comune che ha questa certezza potrebbe avere dei dubbi? “Sì”, rispondete voi. Allora non può sentirsi certo.
Sicuramente siete d’accordo che, se si sente certo, non può avere dubbi. Ora ha eliminato il dubbio? “No”, direte voi. Ora siete d’accordo. Allora ha eliminato il dubbio con il Primo Sentiero? O con il Secondo, il Terzo o il Quarto Sentiero? In che modo, allora?

Uttarāpathaka: Da un falso sentiero.

Theravāda: Mi state dicendo che un falso sentiero conduce alla rettitudine, conduce alla distruzione della brama, dell’odio, eccetera, conduce all’illuminazione, è immune da intossicazioni, è puro? Non è forse il contrario di tutto questo? … .
La visione nichilistica potrebbe essere adottata da una persona certa e convinta della verità della visione eternalistica? “Sì”, direte voi. Ma allora la certezza dell’uomo comune nelle sue convinzioni nichilistiche non è una “certezza infinita”.
Se ora negate in risposta alla mia domanda, vi chiedo di nuovo: ha eliminato la visione nichilistica? Se sì, per quale dei Quattro Sentieri? Rispondete, come prima, “Per un falso sentiero”. Vale a dire, con un falso sentiero elimina una falsa visione… .
Un’argomentazione simile può essere avanzata per un nichilista che adotta la visione eternalistica.

Uttarāpathaka: Se siamo in errore, non è stato detto dall’Eccelso che: “Prendete il caso, monaci, di una persona i cui stati mentali sono completamente oscuri e immorali – è lui che, una volta in concentrazione, lo è per sempre”?
Sicuramente allora qualsiasi uomo comune può raggiungere una certezza infinita.

Theravāda: Quello che avete citato è il motivo per cui sostenete la vostra tesi? Ammettete che lo è. Ora l’Eccelso disse anche: “Prendete il caso, monaci, di una persona che, emersa, si immerge”.
Ora, si suppone che questo accada sempre? Certo che no… Ma disse ancora: “Prendete il caso, monaci, di una persona che, essendo emersa, rimane in questo stato; di una persona che, essendo emersa, discerne, osserva; di una persona che, essendo emersa, attraversa il flusso; di una persona che, essendo emersa, raggiunge la riva”.
Ora, ognuna di queste persone si comporta sempre così?
E qualcuno di questi casi vi fornisce una ragione per dire che qualsiasi persona comune può avere la certezza definitiva delle proprie convinzioni?

The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidhamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKathavatthu