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AN 10.173: Tatiyaadhamma Sutta – Non Dhamma (3)

“Monaci, bisogna comprendere ciò che è non Dhamma e ciò che è Dhamma, nonché ciò che è dannoso e ciò che è benefico. Avendo compreso ciò che è non Dhamma e ciò che è Dhamma, e anche ciò che è dannoso e ciò che è benefico, bisogna praticare in linea con il Dhamma e con ciò che è benefico. E cosa, monaci, è non Dhamma e cosa è Dhamma? E cosa è dannoso e cosa è benefico? 
(1) Uccidere è non Dhamma; astenersi dall’uccidere è Dhamma. Le numerose qualità negative che hanno origine dall’uccidere come condizione sono dannose. Le numerose qualità positive che si sviluppano con l’astenersi dall’uccidere come condizione sono benefiche. (2) Rubare è non Dhamma; astenersi dal rubare è Dhamma. … (3) La cattiva condotta sessuale è non Dhamma; astenersi dalla cattiva condotta sessuale è Dhamma. … (4) La falsa parola è non Dhamma; astenersi dalla falsa parola è Dhamma… . (5) La parola divisiva è non Dhamma; astenersi dalla parola divisiva è Dhamma…. (6) La parola offensiva è non Dhamma; astenersi dalla parola offensiva è Dhamma…. (7) Le chiacchiere inutili sono non Dhamma; astenersi dalle chiacchiere inutili è Dhamma…. (8) La brama è non Dhamma; astenersi dalla brama è Dhamma…. (9) La cattiva volontà è non Dhamma; la buona volontà è Dhamma…. (10) La falsa visione è non Dhamma; la retta visione è Dhamma. Le numerose qualità negative che hanno origine da una falsa visione come condizione sono dannose. Le numerose qualità positive che si sviluppano con la retta visione come condizione sono benefiche. Monaci, bisogna comprendere ciò che è non Dhamma e ciò che è Dhamma, e ciò che è dannoso e ciò che è benefico. Avendo compreso ciò che è non Dhamma e ciò che è Dhamma, e ciò che è dannoso e ciò che è benefico, bisogna praticare in linea con il Dhamma e con ciò che è benefico, ed è in riferimento a ciò che è stato detto.” 

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di © Bhikkhu Bodhi, The Numerical Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2012). 
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.