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Vv 5.7: Dutiya Karaṇīya Sutta – La dimora del’dovrei fare’ (2)

Moggallana Bhante:
Caro Deva, la tua dimora è molto in alto nel cielo e si estende per centoventi chilometri. Nella tua dimora ci sono pilastri di berillo e altre pietre preziose e settecento edifici a pinnacolo. È molto bella. All’interno della dimora si beve, si mangia e si gusta la bontà del cibo celeste. Le chitarre suonano una musica dolce. Hai a disposizione i cinque tipi di piaceri sensuali. I deva danzano per te, indossando gioielli d’oro. Quali sono le azioni meritorie che hanno determinato questa felicità? Dimmi Deva, che tipo di azioni meritorie hai compiuto quando eri nel mondo umano per ottenere questa bellezza che brilla in tutte le direzioni e per guadagnare tutte queste cose meravigliose?

Quel deva, felice di essere interrogato dall’arahant Moggallana, spiegò volentieri cosa aveva fatto per ottenere una così grande felicità.

Deva:
Le persone sagge, comprendendo il proprio benessere, dovrebbero compiere azioni meritorie. L’offerta che viene fatta ai nobili monaci che hanno percorso il retto sentiero porta grandi frutti. Per mia fortuna, un giorno quei monaci visitarono il mio villaggio. La mia mente acquisì fede in loro. In questo modo ho raggiunto questo mondo celeste Tavatimsa. Grazie a questa azione meritoria, sono rinato come un deva molto bello e godo di tutte le cose meravigliose che deliziano il mio cuore. Bhante, questa è stata l’azione meritoria che ho compiuto per avere un corpo così bello che brilla in tutte le direzioni.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ven. Kiribathgoda Gnanananda Thera.
Stories of Heavenly Mansions from the Vimanatthu © 2018 Mahamegha Publications. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoVimanavatthu