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Vv 1.12: Dutiya Patibbatā Sutta – La dimora della moglie onesta (2)

Moggallana Bhante:
Deva, la tua dimora è molto bella. È decorata con vari intagli fatti di berillo e altre pietre preziose. Graziosi deva danzano e cantano sempre per intrattenerti.
Deva, sei molto potente e possiedi vari tipi di poteri psichici.
Dimmi Deva, che tipo di azione meritoria hai compiuto quando eri nel mondo umano per ottenere questa bellezza che brilla in tutte le direzioni e per guadagnarti tutte queste cose meravigliose?

Quel deva, felice di essere interrogato dall’Arahant Moggallana, spiegò volentieri cosa aveva fatto per ottenere una così grande felicità.

Deva:
Nella mia vita precedente ero una donna nel mondo umano, una discepola laica del saggio Buddha Supremo.
Mi sono astenuta dall’uccidere, dal rubare, dall’assumere sostanze intossicanti e dal mentire. Ero soddisfatta di mio marito e non pensavo ad altri uomini. Ho praticato la generosità con mente felice. Ho offerto cibo e bevande con rispetto.
Grazie a queste azioni meritorie, sono rinata come un bellissimo deva e godo di tutte le cose meravigliose che deliziano il mio cuore.
Bhante, queste sono state le azioni meritorie che ho compiuto per avere un corpo così bello che brilla in tutte le direzioni.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ven. Kiribathgoda Gnanananda Thera.
Stories of Heavenly Mansions from the Vimanatthu © 2018 Mahamegha Publications. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoVimanavatthu