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Vibhanga 16: Ñānavibhanga – Analisi della Conoscenza (Vb 16.10.4)

16.10.4. La Quadruplice Esposizione

In questo caso cos’è “la conoscenza che si è responsabili di ogni azione”? C’è l’elemosina; c’è il sacrificio; c’è l’offerta; c’è il frutto e l’effetto delle azioni compiute rettamente e compiute erratamente; c’è questo mondo; c’è il prossimo mondo; c’è la madre; c’è il padre; ci sono gli esseri nati spontaneamente; ci sono nel mondo gli asceti e i bramani che hanno raggiunto la vetta più alta ed esperti nella pratica; che, da soli e con le proprie capacità, avendo conosciuto pienamente, avendo realizzato questo mondo e il prossimo lo rendono manifesto agli altri; tutto ciò che sorge è saggezza, conoscenza, … Ciò è chiamata la conoscenza che si è responsabili di ogni azione. Tranne la conoscenza conforme al Dhamma, tutta la saggezza che è positiva ed è oggetto degli influssi impuri, è la conoscenza che si è responsabili di ogni azione

In questo caso cos’è “la conoscenza in conformità con il Dhamma”? “La forma è impermanente”; la sensazione è impermanente; la percezione è impermanente; le formazioni mentali sono impermanenti; la coscienza è impermanente; tutto ciò è simile, è conforme, è l’abilità di comprendere, è la visione, è la scelta, è il vedere, è l’abilità di apprendere questi dhamma. Ciò è chiamata la conoscenza in conformità con il Dhamma.

La saggezza nei quattro sentieri è la conoscenza di colui che possiede il sentiero. La saggezza nei quattro frutti è la conoscenza di colui che possiede il frutto.
La conoscenza di colui che possiede il sentiero, questa è la conoscenza della sofferenza; questa è la conoscenza della causa della sofferenza; questa è la conoscenza della cessazione della sofferenza; questa è la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza.

In questo caso cos’è “la conoscenza della sofferenza”? Per quanto concerne la sofferenza, tutto ciò che sorge è saggezza, conoscenza, … (vedi Vibhanga 12) … Ciò è chiamata la conoscenza della sofferenza. Per quanto concerne la causa della sofferenza … la cessazione della sofferenza … il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza, tutto ciò che sorge è saggezza, conoscenza, … Ciò è chiamata la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza.

La saggezza nei dhamma positivi e neutri tipica del piano del desiderio è saggezza tipica del piano del desiderio; la saggezza nei dhamma positivi e neutri tipica del piano della forma è saggezza tipica del piano della forma; la saggezza nei dhamma positivi e neutri tipica del piano immateriale è saggezza tipica del piano immateriale; la saggezza nei quattro sentieri e nei quattro furti è saggezza ultramondana.

In questo caso cos’è “la conoscenza dei dhamma ultramondani”? La saggezza nei quattro sentieri e nei quattro frutti è conoscenza dei dhamma ultramondani. Tramite questo stato che è conosciuto, visto, raggiunto, compreso, penetrato, egli applica la deduzione del passato e del futuro; quegli asceti e bramani che in passato conoscevano la totale sofferenza; conoscevano la causa della totale sofferenza; conoscevano la cessazione della totale sofferenza; conoscevano il sentiero che conduce alla cessazione della totale sofferenza; questa reale sofferenza essi la conoscevano totalmente; questa reale causa della sofferenza essi la conoscevano totalmente; questa reale cessazione della sofferenza essi la conoscevano totalmente; questo reale sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza essi lo conoscevano totalmente.

Quegli asceti e bramani che in futuro conosceranno la totale sofferenza; conosceranno la causa della totale sofferenza; conosceranno la cessazione della totale sofferenza; conosceranno il sentiero che conduce alla cessazione della totale sofferenza; questa reale sofferenza essi la conosceranno totalmente; questa reale causa della sofferenza essi la conosceranno totalmente; questa reale cessazione della sofferenza essi la conosceranno totalmente; questo reale sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza essi lo conosceranno totalmente. Tutto ciò, in questo caso, è saggezza, conoscenza, … Ciò è chiamata la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza. Ciò è chiamata la conoscenza che ne segue.

In questo caso cos’è “la conoscenza penetrativa”? Un monaco con la sua coscienza conosce distintamente la coscienza di altri esseri, di altre persone; conosce la coscienza accompagnata da desiderio, “la coscienza è accompagnata da desiderio”; oppure, conosce la coscienza senza desiderio, “la coscienza è senza desiderio”; conosce la coscienza accompagnata da avversione, “la coscienza è accompagnata avversione”; oppure, conosce la coscienza senza avversione, “la coscienza è senza avversione”; conosce la coscienza accompagnata da ignoranza, “la coscienza è accompagnata da ignoranza”; oppure, conosce la coscienza senza ignoranza, “la coscienza è senza ignoranza”; conosce la coscienza ostacolata, “la coscienza è ostacolata”; oppure, conosce la coscienza dissipata, “la coscienza è dissipata”; conosce la coscienza sublime, “la coscienza è sublime”; o, conosce la coscienza non sublime, “la coscienza non è sublime”; conosce una coscienza superabile, “la coscienza è superabile”; oppure, conosce una coscienza insuperabile, “la coscienza è insuperabile”; egli conosce la coscienza in samadhi, “la coscienza è in samadhi”; oppure, conosce la coscienza non è in samadhi, “la coscienza non è in samadhi”; conosce la coscienza libera, “la coscienza è libera”; oppure, conosce la coscienza non libera, “la coscienza non è libera”. In questo caso tutto ciò è saggezza, conoscenza … (vedi Vibhanga 12) … Ciò è chiamata conoscenza penetrativa. Tranne la conoscenza dei dhamma ultramondani, la conoscenza che segue è conoscenza penetrativa; la restante saggezza è conoscenza ordinaria.

In questo caso cos’è “la saggezza cumulativa, non dispersiva”? La saggezza nei dhamma tipica del piano del desiderio è cumulativa, non dispersiva; la saggezza nei quattro sentieri è dispersiva, non cumulativa; la saggezza nei dhamma tipica del piano della forma è cumulativa e dispersiva; la restante saggezza non è né cumulativa né dispersiva.

In questo caso cos’è “la saggezza per avversione non per realizzazione”? La saggezza con cui si è senza brama per il piacere dei sensi non realizza le conoscenze supreme o le verità. Ciò è chiamata saggezza per avversione. Allo stesso modo la saggezza senza brama per il piacere dei sensi realizza le supreme conoscenze ma non le verità. Ciò è chiamata saggezza per realizzazione. La saggezza nei quattro sentieri è per avversione e anche per realizzazione. La restante saggezza non è né per avversione né per realizzazione.

In questo caso cos’è “la saggezza partecipe al deterioramento”? La percezione e l’attenzione accompagnate dal piacere dei sensi inducono chi ha raggiunto il primo jhana, (questa) è saggezza partecipe al deterioramento; la sua presenza mentale in conformità con quello stato ancora sostiene, (questa) è saggezza partecipe alla stabilità; la percezione e l’attenzione non accompagnate da applicazione iniziale (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla differenza; la percezione e l’attenzione accompagnate da avversione, connesse all’assenza di brama (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe della penetrazione.

La percezione e l’attenzione accompagnate da applicazione iniziale, inducono chi ha raggiunto il secondo jhana, (questa) è saggezza partecipe al deterioramento; la sua presenza mentale in conformità con quello stato ancora sostiene, (questa) è saggezza partecipe alla stabilità; la percezione e l’attenzione accompagnate da indifferenza (al secondo jhana) (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla differenza; la percezione e l’attenzione accompagnate da avversione, connesse con l’assenza di brama, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla penetrazione.
La percezione e l’attenzione accompagnate da estasi e piacere, inducono chi ha raggiunto il terzo jhana, (questa) è saggezza partecipe al deterioramento; la sua presenza mentale in conformità con quello stato ancora sostiene, (questa) è saggezza partecipe alla stabilità; la percezione e l’attenzione accompagnata da piacere neutro, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla differenza; la percezione e l’attenzione accompagnate da avversione, connesse con l’assenza di brama, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla penetrazione.
La percezione e l’attenzione accompagnate da equanimità, inducono chi ha raggiunto il quarto jhana, (questa) è saggezza partecipe al deterioramento; la sua presenza mentale in conformità con quello stato ancora sostiene, (questa) è saggezza partecipe alla stabilità; la percezione e l’attenzione accompagnata dall’infinità dello spazio, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla differenza; la percezione e l’attenzione accompagnate da avversione, connesse con l’assenza di brama, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla penetrazione.
La percezione e l’attenzione accompagnate dall’idea della forma, inducono chi ha raggiunto lo stato dell’infinità dello spazio, (questa) è saggezza partecipe al deterioramento; la sua presenza mentale in conformità con quello stato ancora sostiene, (questa) è saggezza partecipe alla stabilità; la percezione e l’attenzione accompagnata dallo stato dell’infinità della coscienza, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla differenza; la percezione e l’attenzione accompagnate da avversione, connesse con l’assenza di brama, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla penetrazione.
La percezione e l’attenzione accompagnate dallo stato dell’infinità dello spazio, inducono chi ha raggiunto lo stato dell’infinità della coscienza, (questa) è saggezza partecipe al deterioramento; la sua presenza mentale in conformità con quello stato ancora sostiene, (questa) è saggezza partecipe alla stabilità; la percezione e l’attenzione accompagnata dallo stato di vacuità, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla differenza; la percezione e l’attenzione accompagnate da avversione, connesse con l’assenza di brama, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla penetrazione.
La percezione e l’attenzione accompagnate dallo stato dell’infinità della coscienza, inducono chi ha raggiunto lo stato di vacuità, (questa) è saggezza partecipe al deterioramento; la sua presenza mentale in conformità con quello stato ancora sostiene, (questa) è saggezza partecipe alla stabilità; la percezione e l’attenzione accompagnata dallo stato di né-percezione-né-non-percezione, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla differenza; la percezione e l’attenzione accompagnate da avversione, connesse con l’assenza di brama, (lo) inducono, (questa) è saggezza partecipe alla penetrazione.

In questo caso cosa sono “le quattro conoscenze analitiche”? La conoscenza analitica della conseguenza, dell’origine, della filologia, della conoscenza. La conoscenza della conseguenza è conoscenza analitica della conseguenza; la conoscenza dell’origine è conoscenza analitica dell’origine; la conoscenza della reale filologia delle prime due è conoscenza analitica della filologia; la conoscenza di queste conoscenza è conoscenza analitica della conoscenza. Queste sono le quattro conoscenze analitiche.

In questo caso cosa sono “le quattro pratiche”? La saggezza che è dura pratica e la conoscenza lentamente acquisita; la saggezza che è dura pratica e la conoscenza velocemente acquisita; la saggezza che è facile pratica e la conoscenza lentamente acquisita; la saggezza che è facile pratica e la conoscenza velocemente acquisita.
Qual è la saggezza che è dura pratica e la conoscenza lentamente acquisita? Quando la concentrazione sorge con difficoltà e fatica, e con lentezza si acquisisce la conoscenza, in quella condizione ciò che sorge è saggezza, comprensione … (vedi Vibhanga 12) … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata saggezza che è dura pratica e conoscenza lentamente acquisita.

Qual è la saggezza che è dura pratica e la conoscenza velocemente acquisita? Quando la concentrazione sorge con difficoltà e fatica, e velocemente si acquisisce la conoscenza, in quella condizione ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata saggezza che è dura pratica e conoscenza velocemente acquisita.

Qual è la saggezza che è facile pratica e la conoscenza lentamente acquisita? Quando la concentrazione sorge senza difficoltà e fatica, e con lentezza si acquisisce la conoscenza, in quella condizione ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata saggezza che è facile pratica e conoscenza lentamente acquisita.

Qual è la saggezza che è facile pratica e la conoscenza velocemente acquisita? Quando la concentrazione sorge senza difficoltà e fatica, e velocemente si acquisisce la conoscenza, in quella condizione ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata saggezza che è facile pratica e conoscenza velocemente acquisita.

In questo caso cosa sono “i quattro oggetti”? La saggezza limitata avente oggetto limitato; la saggezza limitata avente oggetto illimitato; la saggezza illimitata avente oggetto limitato; la saggezza illimitata avente oggetto illimitato.
Qual è la saggezza limitata avente oggetto limitato? Quando si raggiunge non senza difficoltà la concentrazione e si espande poco l’oggetto, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Questa è chiamata saggezza limitata avente oggetto limitato.
Qual è la saggezza limitata avente oggetto illimitato? Quando si raggiunge non senza difficoltà la concentrazione e si espande molto l’oggetto, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Questa è chiamata saggezza limitata avente oggetto illimitato.
Qual è la saggezza illimitata avente oggetto limitato? Quando si raggiunge non senza difficoltà la concentrazione e si espande poco l’oggetto, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Questa è chiamata saggezza illimitata avente oggetto limitato.
Qual è la saggezza illimitata avente oggetto illimitato? Quando si raggiunge non senza difficoltà la concentrazione e si espande molto l’oggetto, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Questa è chiamata saggezza illimitata avente oggetto illimitato.

La conoscenza di colui che possiede il sentiero, questa è la conoscenza della vecchiaia e della morte; questa è la conoscenza della causa della vecchiaia e della morte; questa è la conoscenza della cessazione della vecchiaia e della morte; questa è la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione della vecchiaia e della morte.

In questo caso cos’è “la conoscenza della vecchiaia e della morte”? Riguardo alla vecchiaia e alla morte, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata la conoscenza della vecchiaia e della morte. … Riguardo alla causa della vecchiaia e della morte, … Riguardo alla cessazione della vecchiaia e della morte, … Riguardo al sentiero che conduce alla cessazione della vecchiaia e della morte, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione della vecchiaia e della morte.

La conoscenza di colui che possiede il sentiero, questa è la conoscenza della nascita. … dell’esistenza … dell’attaccamento … della brama … della sensazione … del contatto … delle sei basi sensoriali … del nome-e-forma … della coscienza … delle formazioni mentali; questa è la conoscenza della causa delle formazioni mentali; questa è la conoscenza della cessazione delle formazioni mentali; questa è la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione delle formazioni mentali.

In questo caso cos’è “la conoscenza delle formazioni mentali”? Riguardo alle formazioni mentali, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata la conoscenza delle formazioni mentali. Riguardo alla causa delle formazioni mentali, … alla cessazione delle formazioni mentali, … al sentiero che conduce alla cessazione delle formazioni mentali, ciò che sorge è saggezza, comprensione … assenza di ignoranza, investigazione del Dhamma, retta visione. Ciò è chiamata la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione delle formazioni mentali. Così è la base della conoscenza tramite la quadruplice divisione.

Qui termina la Quadruplice Esposizione.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di U Thittila, The Book of Analysis, Published by Pali Text Society, 1969. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.