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SN 48.36: Paṭhamavibhaṅga Sutta – Analisi (1)

“Monaci, ci sono queste cinque facoltà. Quali cinque? La facoltà del piacere, del dolore, della felicità, della tristezza e dell’equanimità.
E qual è la facoltà del piacere? Il godimento fisico, il piacere fisico, la sensazione piacevole che nasce dal contatto fisico. Questa è la facoltà del piacere.
E qual è la facoltà del dolore? Il dolore fisico, il malessere fisico, la sensazione dolorosa e sgradevole che nasce dal contatto fisico. Questa è la facoltà del dolore.
E qual è la facoltà della felicità? Il godimento mentale, il piacere mentale, la sensazione piacevole che nasce dal contatto mentale. Questa è la facoltà della felicità.
E qual è la facoltà della tristezza? Il dolore mentale, il dispiacere mentale, la sensazione dolorosa e spiacevole che nasce dal contatto mentale. Questa è la facoltà della tristezza.
E qual è la facoltà dell’equanimità? Nessuna sensazione piacevole o spiacevole, né fisica né mentale. Questa è la facoltà dell’equanimità. Queste sono le cinque facoltà.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.