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SN 46.28: Nibbedhabhāgiya Sutta – Il sentiero penetrante

“Monaci, vi insegnerò il sentiero penetrante. Ascoltate …. E qual è, monaci, il sentiero penetrante? Sono i sette fattori del risveglio. Quali sette? Il fattore del risveglio della presenza mentale … il fattore del risveglio dell’equanimità.”

Detto questo, il venerabile Udayī chiese al Beato: “Venerabile signore, come si sviluppano e si coltivano i sette fattori del risveglio in modo che conducano al sentiero penetrante?”

“Ecco, Udayī, un monaco sviluppa il fattore del risveglio della presenza mentale, che si basa sulla solitudine, sul distacco e sulla cessazione, e matura nella liberazione; che è immenso, eccelso, illimitato, privo di cattiva volontà. Con una mente che ha sviluppato il fattore del risveglio della presenza mentale, egli penetra e annienta la massa della brama che non ha mai penetrato e annientato prima; penetra e annienta la massa dell’odio che non ha mai penetrato e annientato prima; penetra e annienta la massa dell’ignoranza che non ha mai penetrato e annientato prima. …
Sviluppa il fattore del risveglio dell’equanimità, che si basa sulla solitudine, sul distacco e sulla cessazione, e matura nella liberazione; che è immenso, eccelso, illimitato, privo di cattiva volontà. Con una mente che ha sviluppato il fattore del risveglio dell’equanimità, egli penetra e annienta la massa della brama … la massa dell’odio… la massa dell’ignoranza che non ha mai penetrato e annientato prima.
Udayī, quando i sette fattori del risveglio sono sviluppati e coltivati in questo modo conducono al sentiero penetrante.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di © Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2000).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.