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SN 35.146: Kammanirodha Sutta – La cessazione dell’azione

“Monaci, vi insegnerò l’azione passata, l’azione attuale, la cessazione dell’azione e la pratica che conduce alla cessazione dell’azione. Ascoltate e prestate molta attenzione, vado a parlare. …
E cos’è l’azione passata?
L’occhio è l’azione passata. Dovrebbe essere considerato come prodotto da scelte e intenzioni, come sensazione.
L’orecchio … il naso … la lingua … il corpo … la mente è l’azione passata. Dovrebbe essere vista come prodotta da scelte e intenzioni, come sensazione.
Questa si chiama azione passata.

E cos’è l’azione attuale?
Le azioni che si compiono adesso tramite il corpo, la parola e la mente.
Questa si chiama azione attuale.

E cos’è la cessazione dell’azione?
Quando si sperimenta la liberazione tramite la cessazione delle azioni del corpo, della parola e della mente.
Questa si chiama cessazione dell’azione.

E qual è la pratica che porta alla cessazione dell’azione?
È semplicemente questo Nobile Ottuplice Sentiero, cioè: retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto sostentamento, retto sforzo, retta presenza mentale e retta concentrazione.
Questa si chiama la pratica che porta alla cessazione dell’azione.

Quindi, monaci, vi ho insegnato l’azione passata, l’azione attuale, la cessazione dell’azione e la pratica che porta alla cessazione dell’azione.
Per compassione, ho fatto quello che dovrebbe fare un maestro che vuole il meglio per i suoi discepoli. Qui ci sono queste radici di alberi, e qui ci sono queste capanne vuote. Praticate i jhana, monaci! Non siate negligenti! Non rimpiangete nulla dopo! Questo è il mio insegnamento per voi.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.