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Pc 40: Dantapona – Mangiare cibo non offerto

Storia
Prima sotto-storia

Un tempo il Buddha soggiornava nella sala con il tetto a pinnacolo nella Grande Foresta presso Vesālī. In quel periodo, in un cimitero, alloggiava un monaco che utilizzava solo oggetti di scarto. Non gli piaceva ricevere cose dalla gente. Prendeva invece tutto ciò che veniva offerto ai morti nel cimitero, ai piedi degli alberi o sulla tomba, e lo usava. La gente si lamentava e lo criticava: “Come può questo monaco prendere le offerte ai nostri antenati e usarle? Questo monaco è grande e forte. Si potrebbe persino sospettare che mangi carne umana!”
I monaci ascoltarono le lamentele di quelle persone e si lamentarono e lo criticarono: “Come può questo monaco mangiare cibo che non è stato offerto?” … “È vero, monaco, che fai questo?”
“È vero, signore.”
Il Buddha lo rimproverò… “Stolto, come puoi fare questo? Questo influenzerà la fede della gente…” … “E, monaci, questa regola di pratica dovrebbe essere così recitata:

Giudizio preliminare
“Se un monaco mangia del cibo che non gli è stato offerto commette una colpa che comporta la confessione.”
In questo modo il Buddha stabilì questa regola di pratica per i monaci.

Seconda sotto-storia
Poco tempo dopo, i monaci non usavano l’acqua o i prodotti per la pulizia dei denti perché temevano di commettere una colpa. Lo dissero al Buddha. Poco dopo egli diede un insegnamento e si rivolse ai monaci:
“Monaci, vi permetto di usare l’acqua e i prodotti per la pulizia dei denti dopo averli presi voi stessi.
Quindi, monaci, questa regola di pratica dovrebbe essere così recitata:

Giudizio finale
“Se un monaco mangia del cibo che non gli è stato offerto, eccetto l’acqua e i prodotti per la pulizia dei denti, commette una colpa che comporta la confessione.”

Definizioni
A:
chiunque …
Monaco:
… Il monaco a cui è stata conferita l’ordinazione completa da parte di un Sangha unanime attraverso una procedura legale che consiste in una mozione e tre avvisi, irreversibile e idonea a rimanere: questo tipo di monaco è inteso in questo caso.
Questo non è stato offerto:
ciò che non è stato ricevuto è ciò che si intende.
Offerto:
chi si trova vicino as uno che dona con il corpo o con ciò che è collegato al suo corpo o che dispensa, lo riceve con il corpo o con ciò che è collegato al suo corpo: questo si chiama “offerto”.
Cibo:
tutto ciò che è commestibile, a parte l’acqua e i prodotti per la pulizia dei denti: questo si chiama “cibo”.
A parte l’acqua e i prodotti per la pulizia dei denti:
a parte l’acqua e i prodotti per la pulizia dei denti.
Se lo prende con l’intenzione di mangiarlo, commette una colpa di cattiva condotta. Per ogni boccone commette una colpa che comporta la confessione.

Permutazioni
Se non è stato ricevuto, e non lo percepisce come tale, e lo mangia, se non per acqua e prodotti per la pulizia dei denti, commette una colpa che comporta la confessione.
Se non è stato ricevuto, ma non ne è sicuro, e lo mangia, a parte l’acqua e i prodotti per pulire i denti, commette una colpa che comporta la confessione.
Se non è stato ricevuto, ma lo percepisce come tale, e lo mangia, tranne che per l’acqua e i prodotti per la pulizia dei denti, commette una colpa che comporta la confessione.
Se è stato ricevuto, ma non lo percepisce come tale, commette una colpa di cattiva condotta.
Se l’ha ricevuto, ma non ne è sicuro, commette una colpa di cattiva condotta.
Se è stato ricevuto e lo percepisce come tale, non c’è colpa.

Nessuna colpa
Non c’è colpa: se si tratta di acqua o di prodotti per la pulizia dei denti; se, quando c’è un motivo, ma non c’è un addetto, prende lui stesso i quattro alimenti sporchi e li mangia; se è pazzo; se è la prima colpa.
La regola di pratica sul mangiare cibo non offerto, la decima, è terminata.

IL QUARTO SOTTOCAPITOLO SULL’ALIMENTAZIONE È TERMINATO.

Questo è il riassunto:
“L’elemosina, il gruppo, un altro, i dolci,
E due sono i discorsi sugli inviti;
Al momento sbagliato, conservare, latte,
Con il prodotto per la pulizia dei denti: questi sono i dieci.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Brahmali. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Pācittiya