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Kv 2.3: Kaṅkhākathā – Sul dubbio in un arahant

Punto controverso: Un arahant può avere dei dubbi.

Commentario: Questo discorso assomiglia al precedente, sostituendo, frase per frase, il dubbio (kankha) con la mancanza di conoscenza e la perplessità (viciccha) con l’ignoranza, ma con le seguenti eccezioni: (1) Le espressioni (tratte dalle metafore religiose dei Sutta) flusso”, “legame”, “pregiudizio latente” non sono usate nel caso del dubbio. (2) Vengono omesse le sezioni in cui si sostiene che, se un Arahant manca di conoscenza, può, come qualsiasi uomo ordinario, offendere la legge e la morale. (3) Dai Sutta è stato tratto un ulteriore passo.

Theravāda: Inoltre, l’Eccelso non ha forse detto nel Sutta:
“Quando il brahmano, meditando con ardore,
vede la verità delle cose rivelate,
tutti i dubbi vengono eliminati,
perché ora conosce ciò che accade
e ogni condizione.

Quando medita con ardore,
il brahmano vede la verità delle cose rivelate,
tutti i dubbi vengono eliminati,
perché sa che ciò che accade può essere eliminato.

Quando il brahmano, medita con ardore,
vede rivelata la verità delle cose,
vince sulle schiere del male,
come il sole che illumina i cieli.

Tutti i dubbi su questo o quell’altro elemento.
I saggi rinunciano a tutti i dubbi personali
o che torturano gli altri
con un’ardente meditazione.
Scegliendo di seguire una condotta santa.

Coloro che, tra le anime assalite dai dubbi,
superano ogni dubbio e si liberano dai vincoli,
avranno una grande ricompensa.

Come potrebbe il discepolo dubitare
che la verità possa essere realizzata
da coloro che qui dimorano?
Salute al Buddha, che ha attraversato la corrente
e ha eliminato ogni dubbio,
Grande Conquistatore e Signore di tutti”?

The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidhamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915.Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKathavatthu