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AN 7.29: Dutiyaparihāni Sutta – Non declino per un seguace laico

“Queste sette azioni portano al declino di un seguace laico. Quali sette? Non frequentare i monaci. Non ascoltare il vero Dhamma. Non praticare una condotta morale più elevata. Essere sospettoso nei confronti dei monaci, siano essi anziani o novizi. Ascoltare il Dhamma con una mente ostile e impura. Cercare al di fuori della comunità buddhista coloro che sono degni di offerte religiose. E servire loro per primi. Queste sette azioni portano al declino di un seguace laico.
Queste sette azioni non portano al declino di un seguace laico. Quali sette? Frequentare i monaci. Ascoltare il vero Dhamma. Praticare una condotta morale più elevata. Non essere sospettoso nei confronti dei monaci, siano essi anziani o novizi. Non ascoltare il Dhamma con una mente ostile e impura. Non cercare al di fuori della comunità buddhista coloro che sono degni di offerte religiose. E servire prima la comunità buddhista. Queste sette azioni non portano al declino di un seguace laico.”
Così disse il Buddha. Poi il Beato, il Maestro, aggiunse:

Un seguace laico non frequenta
coloro che sono perfetti
e non ascolta il Dhamma del Nobile.

Non pratica una condotta morale più elevata,
e il suo sospetto sui monaci
cresce sempre di più.
Ascolta il vero Dhamma
con una mente critica.

Cerca al di fuori della comunità buddhista
qualcun altro degno delle offerte religiose,
e quel seguace laico
lo serve per primo.

Questi sette principi che portano al declino
sono stati ben insegnati.
Un seguace laico che li pratica
si allontana dal vero Dhamma.

Un seguace laico frequenta
coloro che sono perfetti
e ascolta il Dhamma del Nobile.

Pratica una condotta morale più elevata,
e la sua fiducia nei monaci
cresce sempre di più.
Ascolta il vero Dhamma
senza una mente critica.

Non cerca al di fuori della comunità buddhista
qualcun altro degno delle offerte religiose,
e quel seguace laico
serve prima la comunità buddhista.

Questi sette principi che impediscono il declino
sono stati ben insegnati.
Un seguace laico che li pratica
non si allontana dal vero Dhamma.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.