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AN 4.88: Saṁyojana Sutta – Catene

“Monaco, queste quattro persone si trovano nel mondo. Quali quattro? L’asceta riconosciuto, l’asceta del loto bianco, l’asceta del loto rosa e il fine asceta degli asceti.

E com’è un asceta riconosciuto? È quando un monaco – con la fine delle tre catene – è un ‘colui-che-è-entrato-nella-corrente’, non soggetto a rinascere nei mondi inferiori, destinato al risveglio. Così è un asceta riconosciuto.

E com’è un asceta del loto bianco? È quando un monaco – con la fine delle tre catene e la scomparsa della brama, dell’odio e dell’ignoranza – è un ‘colui-che-ritorna-una-sola-volta’. Ritorna in questo mondo un’ultima volta per porre fine alla sofferenza. Così è un asceta del loto bianco.

E com’è un asceta del loto rosa? È quando un monaco – con la fine delle cinque catene inferiori – rinasce spontaneamente. Lì si estingue e non può tornare da quel mondo. Così è un asceta del loto rosa.

E com’è un fine asceta degli asceti? È quando un monaco realizza la pura liberazione del pensiero e la liberazione tramite la saggezza in questa stessa vita. E vive avendole realizzate con la propria visione profonda grazie alla fine degli influssi impuri. Così è un fine asceta degli asceti.
Queste sono le quattro persone che si trovano nel mondo.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.