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AN 1.333–377: Catutthavagga – Capitolo quarto

333
“Proprio come, monaci, in India i parchi meravigliosi, i boschi, i prati e gli stagni di loto sono pochi, mentre i terreni collinosi, le terre fluviali inaccessibili, i ceppi e le spine e le montagne aspre sono molte; così anche gli esseri senzienti nati sulla terra sono pochi, mentre quelli nati nell’acqua sono molti.”

334
… così anche gli esseri senzienti rinati come umani sono pochi, mentre quelli non rinati come umani sono molti.

335
… così anche gli esseri senzienti che rinascono nei paesi civilizzati sono pochi, mentre quelli che rinascono nelle terre di confine, tra strane tribù barbare, sono molti.

336
… così anche gli esseri senzienti che sono saggi, brillanti, intelligenti e capaci di distinguere ciò che è ben detto da ciò che è detto male sono pochi, mentre gli esseri senzienti che sono senza cervello, ottusi, stupidi e incapaci di distinguere ciò che è ben detto da ciò che è detto male sono molti.

337
… così anche gli esseri senzienti che hanno il nobile occhio della saggezza sono pochi, mentre quelli che sono ignoranti e confusi sono molti.

338
… così anche gli esseri senzienti che riescono a vedere un Tathagata sono pochi, mentre quelli che non riescono a vedere un Tathagata sono molti.

339
… così anche gli esseri senzienti che riescono ad ascoltare il Dhamma e la Disciplina proclamati da un Tathagata sono pochi, mentre gli esseri senzienti che non riescono ad ascoltare il Dhamma e la Disciplina proclamati da un Tathagata sono molti.

340
… così anche gli esseri senzienti che ricordano gli insegnamenti ascoltati sono pochi, mentre quelli che non li ricordano sono molti.

341
… così anche gli esseri senzienti che esaminano il significato degli insegnamenti che hanno memorizzato sono pochi, mentre quelli che non esaminano il significato degli insegnamenti sono molti.

342
… così anche gli esseri senzienti che comprendono il significato e il Dhamma e praticano di conseguenza sono pochi, mentre quelli che comprendono il significato e il Dhamma ma non praticano di conseguenza sono molti.

343
… così anche gli esseri senzienti ispirati da luoghi ispirati sono pochi, mentre quelli che non sono ispirati sono molti.

344
… così anche gli esseri senzienti che, essendo ispirati, si impegnano efficacemente sono pochi, mentre quelli che, pur essendo ispirati, non si impegnano efficacemente sono molti.

345
… così anche gli esseri senzienti che, affidandosi al lasciar andare, ottengono la concentrazione, ottengono l’unificazione della mente sono pochi, mentre quelli che non ottengono la concentrazione, non ottengono l’unificazione della mente affidandosi al lasciar andare sono molti.

346
… così anche gli esseri senzienti che ottengono il cibo e i sapori migliori sono pochi, mentre quelli che non ottengono il cibo e i sapori migliori, ma si arrangiano con gli avanzi di una ciotola per l’elemosina, sono molti.

347
… così anche gli esseri senzienti che ottengono l’essenza del significato, l’essenza del Dhamma e l’essenza della liberazione sono pochi, mentre gli esseri senzienti che non ottengono l’essenza del significato, l’essenza del Dharma e l’essenza della liberazione sono molti.
Quindi dovreste esercitarvi in questo modo: ‘Otterremo l’essenza del significato, l’essenza del Dhamma e l’essenza della liberazione.’ Questo è il modo in cui dovreste esercitarvi.”

348-350
“Proprio come, monaci, in India i parchi meravigliosi, i boschi, i prati e gli stagni di loto sono pochi, mentre i terreni collinosi, le terre fluviali inaccessibili, i ceppi e le spine e le aspre montagne sono molte; allo stesso modo, coloro che muoiono come esseri umani e rinascono come esseri umani sono pochi, mentre coloro che muoiono come esseri umani e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

351-353
“… gli esseri senzienti che muoiono come esseri umani e rinascono come deva sono pochi, mentre quelli che muoiono come esseri umani e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

354-356
“… gli esseri senzienti che muoiono come deva e rinascono come deva sono pochi, mentre quelli che muoiono come deva e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

357-359
“… gli esseri senzienti che muoiono come deva e rinascono come esseri umani sono pochi, mentre quelli che muoiono come deva e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

360-362
“… gli esseri senzienti che muoiono negli inferi e rinascono come esseri umani sono pochi, mentre quelli che muoiono negli inferi e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

363-365
“… gli esseri senzienti che muoiono negli inferi e rinascono come deva sono pochi, mentre quelli che muoiono negli inferi e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

366-368
“… gli esseri senzienti che muoiono come animali e rinascono come uomini sono pochi, mentre quelli che muoiono come animali e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

369-371
“… gli esseri senzienti che muoiono come animali e rinascono come deva sono pochi, mentre quelli che muoiono come animali e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

372-374
“… gli esseri senzienti che muoiono come spiriti e rinascono come uomini sono pochi, mentre quelli che muoiono come spiriti e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

375-377
“… gli esseri senzienti che muoiono come spiriti e rinascono come deva sono pochi, mentre quelli che muoiono come spiriti e rinascono negli inferi, o nel regno animale, o nel regno degli spiriti sono molti.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoAnguttara Nikaya