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Vv 7.3: Maṇithūna Sutta – La dimora con i pilastri di gemme

Moggallana Bhante:
Caro Deva, la tua dimora è molto alta nel cielo e si estende per centoventi chilometri. Ci sono pilastri di berillo e altre pietre preziose e settecento case a pinnacolo. È estremamente bella. All’interno della dimora, si beve, si mangia e si gusta la bontà del cibo celeste. La dolce musica delle chitarre suona. Hai a disposizione molti piaceri sensuali. I deva danzano e indossano gioielli d’oro.
Quali sono le azioni meritorie che hanno portato a questa felicità?
Dimmi Deva, che tipo di azioni meritorie hai compiuto quando eri nel mondo umano per ottenere questa bellezza che risplende in tutte le direzioni e per guadagnare tutte queste cose meravigliose?

Il deva, felice di essere interrogato dall’arahant Moggallana, spiegò volentieri cosa aveva fatto per ottenere una così grande felicità.

Deva:
Nella mia vita precedente ero nel mondo umano. Ho costruito un sentiero pedonale accanto a una strada in una foresta. Ho anche piantato alberi e costruito un monastero per i monaci. I monaci virtuosi mi erano molto cari e avevo fede in loro. Offrivo loro con rispetto molte elemosine. Ecco perché la pura radiosità del mio corpo e delle mie membra è inossidabile e risplende in tutte le direzioni.
Bhante, queste sono le azioni meritorie che ho compiuto per avere un corpo così bello.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ven. Kiribathgoda Gnanananda Thera.
Stories of Heavenly Mansions from the Vimanatthu © 2018 Mahamegha Publications. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoVimanavatthu