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Vv 6.6: Bhikkhadāyaka Sutta – La dimora del donatore di elemosina

Moggallana Bhante:
Questa dimora è molto grande, si estende per centosessanta chilometri, con pilastri di berillo e altre pietre preziose. All’interno della dimora si trovano settecento piccole case con tetti a pinnacolo. Questa dimora è estremamente bella.
All’interno della dimora si beve e si mangia. La dolce musica delle chitarre divine risuona in tutta la dimora. I deva ben preparati si dilettano a danzare e a cantare.
Potente Deva, sei diventato una guida tra i deva. La pura radiosità del tuo corpo e delle tue membra è inossidabile e risplende in tutte le direzioni.
Dimmi, che tipo di azione meritoria hai compiuto quando eri nel mondo umano per ottenere questa bellezza che risplende in tutte le direzioni e per guadagnarti tutte queste cose meravigliose?

Il deva, felice di essere interrogato dall’arahant Moggallana, spiegò volentieri cosa aveva fatto per ottenere una così grande felicità.

Deva:
Nella mia vita precedente vivevo nel mondo umano. Un giorno vidi un monaco molto debole e stanco per la sete. Gli offrii un’elemosina e lo aiutai a superare la fame e la sete.
Grazie a questa azione meritoria, sono rinato come un bellissimo deva e godo di tutte le cose meravigliose che deliziano il mio cuore.
Bhante, questa è l’azione meritoria che ho compiuto per avere un corpo così bello che brilla in tutte le direzioni.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ven. Kiribathgoda Gnanananda Thera.
Stories of Heavenly Mansions from the Vimanatthu © 2018 Mahamegha Publications. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoVimanavatthu