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SN 55.30: Licchavi Sutta – Licchavi

Un tempo il Beato soggiornava presso Vesālī, nella sala a pinnacolo della Grande Foresta. Nandaka, il ministro capo dei Licchaki, si recò dal Beato e al suo arrivo, dopo averlo salutato con rispetto, si sedette a lato. Lì seduto, il Beato disse: “Nandaka, un discepolo dei nobili dotato di quattro qualità è un sotapanna (colui-che-è-entrato-nella-corrente), mai più destinato ai mondi inferiori, ma destinato al risveglio. Quali quattro? C’è il caso in cui un nobile discepolo è dotato di una fede comprovata nel Buddha: ‘Quel Beato è un Tathagata, un Perfettamente e Completamente Risvegliato, con perfetta conoscenza e condotta, il Glorioso, conoscitore del cosmo, maestro insuperabile di coloro che vogliono essere istruiti, maestro di esseri umani e divini, il Risvegliato, il Beato’.
C’è il caso in cui un nobile discepolo è dotato di una fede comprovata nel Dhamma: ‘Il Dhamma è ben spiegato dal Buddha: è evidente nella vita presente, è immediatamente efficace, invita all’analisi, è ammirevole, in modo che le persone sagge possano conoscerlo personalmente’.
C’è il caso in cui un nobile discepolo è dotato di una fede comprovata nel Saṅgha: ‘Il Saṅgha dei discepoli del Buddha pratica il sentiero che è valido, positivo, pratico, metodico e retto.’ È composto dalle quattro coppie, dagli otto individui. Questo è il Saṅgha dei discepoli del Buddha che è degno di offerte dedicate ai deva, degno di ospitalità, degno di una donazione religiosa, degno di venerazione ed è il supremo campo di merito per il mondo’.
C’è il caso in cui un nobile discepolo è dotato della virtù amata dai nobili: integra, salda, pura, liberatoria, lodata dal saggio, conosciuta, che conduce alla concentrazione.
Un discepolo dei nobili dotato di queste quattro qualità è un sotapanna, mai più destinato ai mondi inferiori, ma destinato al risveglio.
Inoltre, un discepolo dei nobili dotato di queste quattro qualità è destinato a una lunga vita, umana o divina; è destinato alla bellezza, umana o divina; è destinato alla felicità, umana o divina; è destinato al prestigio, umano o divino; è destinato al merito, umano o divino.
Ti dico questo, Nandaka, non avendolo sentito da nessun altro asceta o brahmano. Invece, te lo dico avendo conosciuto, visto e realizzato personalmente.”
Detto questo, un uomo disse a Nandaka, il ministro capo dei Liccavi: “È ora di fare il bagno, signore.”
[Nandaka rispose:] “Basta, dico, con questo bagno esterno. Sono soddisfatto di questo bagno interiore: la fede nel Beato.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ṭhānissaro Bhikkhu, Handful of leaves: an Anthology from the Saṁyutta Nikāya © 2014-2021. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.