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SN 48.9: Paṭhamavibhaṅga Sutta – Analisi (1)

“Monaci, ci sono queste cinque facoltà. Quali cinque? La facoltà della fede, dell’energia, della presenza mentale, della concentrazione e della saggezza.
E cos’è la facoltà della fede? È quando un nobile discepolo ha fede nel risveglio del Tathagata: “Un Tathagata, un Perfettamente e Completamente Risvegliato, con perfetta conoscenza e condotta, il Glorioso, conoscitore del cosmo, maestro insuperabile di coloro che vogliono essere istruiti, maestro di esseri umani e divini, il Risvegliato, il Beato.
E cos’è la facoltà dell’energia? È quando un monaco vive con un’energia che lo spinge ad abbandonare le qualità negative e ad acquisire le qualità positive. È forte, vigoroso, non si tira indietro quando si tratta di sviluppare le qualità positive. Questa è la facoltà dell’energia.
E cos’è la facoltà della presenza mentale? È quando un nobile discepolo è consapevole. Ha la massima attenzione e vigilanza, e può ricordare e richiamare alla mente ciò che è stato detto e fatto molto tempo fa. Questa si chiama facoltà della presenza mentale.
E cos’è la facoltà della concentrazione? È quando un nobile discepolo, affidandosi all’abbandono, raggiunge la concentrazione, l’unificazione della mente. Questa è la facoltà della concentrazione.
E cos’è la facoltà della saggezza? È quando un nobile discepolo è saggio. Possiede la saggezza del sorgere e del cessare, che è nobile, penetrante e porta alla completa cessazione della sofferenza. Questa è chiamata la facoltà della saggezza. Queste sono le cinque facoltà.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.