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SN 44.3: Paṭhamasāriputtakoṭṭhika Sutta – Sāriputta e Koṭṭhita (1)

Un tempo il Venerabile Sāriputta e il Venerabile Mahakoṭṭhita soggiornavano presso Baraṇasī nel Parco dei Cervi di Isipatana. Verso sera, il Venerabile Mahakoṭṭhita si avvicinò al Venerabile Sāriputta. Dopo aver scambiato dei cortesi saluti con il Venerabile Sāriputta, si sedette a lato e disse: “Amico Sāriputta, il Tathagata esiste dopo la morte?”

“Amico, il Beato non ha dichiarato: ‘Il Tathagata esiste dopo la morte’. (continua come nel sutta precedente)
Qual è, amico, la causa e la ragione per cui tutto questo non è stato dichiarato dal Beato?”

“‘Il Tathagata esiste dopo la morte’: ciò, amico, è una implicazione con la forma. ‘Il Tathagata non esiste dopo la morte’: ciò è una implicazione con la forma. ‘Il Tathagata esiste e non esiste dopo la morte’: ciò è una implicazione con la forma. ‘Il Tathagata né esiste né non esiste dopo la morte’: ciò è una implicazione con la forma.
‘Il Tathagata esiste dopo la morte’: ciò, amico, è una implicazione con la sensazione … una implicazione con la percezione … una implicazione con le formazioni mentali … una implicazione con la coscienza. ‘Il Tathagata non esiste dopo la morte’: ciò è una implicazione con la coscienza. ‘Il Tathagata esiste e non esiste dopo la morte’: ciò è una implicazione con la coscienza. ‘Il Tathagata né esiste né non esiste dopo la morte’: ciò è una implicazione con la coscienza. Questa, amico, è la causa e la ragione per cui tutto ciò non è stato dichiarato dal Beato.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di © Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2000).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.