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SN 35.7: Ajjhattāniccātītānāgata Sutta – Le realtà interiori come impermanenti nei Tre Tempi

“Monaci, la vista passata e futura è impermanente, per non parlare di quella presente.
Comprendendo questo, un nobile discepolo istruito non si affligge per la vista passata, nè di quella futura, e pratica il distacco, il disincanto e la cessazione per la vista presente.
L’orecchio … il naso … la lingua … il corpo … la mente passata e futura sono impermanenti, per non parlare di quella presente.
Comprendendo questo, un nobile discepolo istruito non si affligge per la mente passata, né di quella futura, e pratica il distacco, il disincanto e la cessazione per la mente presente.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.