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SN 35.149: Anattanibbānasappāya Sutta – Il non-Sé come mezzo per il Nibbana

“Monaci, vi insegnerò una pratica favorevole al Nibbana. Ascoltate…

E qual è questa pratica che favorisce il Nibbana?
È quando un monaco comprende che l’occhio, la vista, la coscienza visiva e il contatto visivo sono non-Sé. E comprende che la sensazione dolorosa, piacevole o neutra che sorge condizionata dal contatto visivo è anch’essa non-Sé.

Comprende che l’orecchio … il naso … la lingua … il corpo … la mente, i pensieri, la coscienza mentale e il contatto mentale sono non-Sé. E comprende che anche la sensazione dolorosa, piacevole o neutra che sorge condizionata dal contatto mentale è anch’essa non-Sé.
Questa è la pratica che favorisce il Nibbana.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.