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SN 10.7: Punabbasu Sutta – Punabbasu

1. Un tempo il venerabile Anuruddha soggiornava presso Savatthi, nel Boschetto di Jeta, al monastero di Anathapindika.

2. In quella occasione il Beato stava consigliando, incitando, allietando ed illuminando le menti dei monaci con un sermone sul Nibbana. I monaci ascoltavano con molta attenzione per comprenderne l’essenza.

3. In quel tempo la madre dello yakkha Punabbasu rallegrava in questo modo i suoi figli:

“Uttarika a Punabbasu, non fate rumore, sto ascoltando il mio Maestro
Il Beato parla del Nibbana che libera da ogni catena,
ho sempre amato il suo Dhamma.
Si prova molto affetto per il proprio marito e per i propri figli.
Ma pur amando il proprio marito e i propri figli non si viene liberati dalla sofferenza,
solo ascoltando il Dhamma tutti gli esseri ottengono la liberazione dalla sofferenza.
Il mondo è afflitto dalla vecchiaia e dalla morte,
Il Dhamma mette in atto il superamento della vecchiaia e della morte.
Punabbasu non fare rumore, voglio ascoltare il Dhamma.”

[Punabbasu:]
4. “Madre, starò in silenzio come Uttara per ascoltare il Dhamma.
E’ piacevole ascoltare il Dhamma.
Conoscendolo, percorrerò quel sentiero senza difficoltà.
Il Dhamma è il faro di uomini e deva.
Il Buddha predica e sopporta il suo ultimo corpo.”

[La madre di Punabbasu:]
5. E’ molto nobile dare nascita ad un figlio saggio.
Mio figlio ama il puro Dhamma dell’Illuminato.
Sii felice, Punabbasu! Oggi ho conseguito,
ho realizzato le quattro nobili verità. Anche tu Uttara, ascoltami.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhuni Uppalavanna. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Samyutta Nikaya