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Digha Nikaya 34 – Dasuttara Sutta – Decade espansa
In questo discorso del Venerabile Sâriputta, pronunziato mentre il Buddha si trovava a Campâ, si ripete la disposizione del Dhamma in gruppi di Uni, di Due, di Tre, ecc., fino a Dieci.
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Buddha - Dono di Francesco Impedovo.IL CANONE PĀLI o Tipitaka [triplice canestro], ovvero l’insieme dei testi che racchiudono l’insegnamento del Buddha e l'interpretazione della sua dottrina, fu redatto tra il II ed il III concilio della comunità buddhista tenuti rispettivamente a Vesali nel 340 a.C. e a Pataliputta nel 247 o 246 a.C. Esso viene tradizionalmente suddiviso in tre sezioni o "canestri" (pitaka) in base al contenuto dei testi:

Il SUTTA PITAKA , il Canestro dei discorsi, comprende più di 10.000 sutta (discorsi) del Buddha o, meno frequentemente, dei suoi discepoli più autorevoli. I sutta sono raggruppati in cinque nikaya o raccolte:

I) Digha Nikaya - Raccolta [dei discorsi] lunghi (34 sutta) - è la prima delle cinque raccolte [nikaya] che compongono il canestro [pitaka] dei sutta. Essa contiene 34 discorsi, suddivisi in tre gruppi [vagga]: Silakkandhavagga -La divisione che riguarda la moralità [sutta 1-13], Mahavagga - La grande divisione [sutta 14-23], Pathikavagga - La divisione Pathika [sutta 24-34];

II) Majjhima Nikaya – Raccolta [dei discorsi] medi ( 152 sutta) - è il secondo nikaya del Sutta Pitaka del Tipitaka, ossia il Triplice Canestro. Questo nikaya comprende 152 discorsi del Buddha e dei suoi principali discepoli, che costituiscono tutt'assieme un corpo completo di tutti gli aspetti degl'insegnamenti del Buddha;

III) Samyutta Nikaya – Raccolta [dei discorsi] riuniti (56 gruppi di sutta) - terza divisione del Sutta Pitaka, comprende 2,889 sutta raggruppati in cinque sezioni (vagga): SAGATHAVAGGA - La sezione dei versi [samyutta 1-11], NIDANAVAGGA - La sezione delle cause [samyutta 12-21], KHANDAVAGGA - La sezione degli aggregati [samyutta 22-34], SALAYATANAVAGGA - La sezione dei sei sensi[samyutta 35-44], MAHAVAGGA - La grande sezione [samyutta 45-56]. Ogni vagga è diviso ancora in samyutta, ciascuno dei quali comprende un gruppo di sutta su degli argomenti correlati. I samyutta sono chiamati secondo l'argomento dei sutta che comprendono. Per esempio, il Kosala Samyutta, nel Sagatha Vagga, comprende dei sutta che riguardano il re Pasenadi del Kosala; il Vedana Samyutta, nel Salayatana Vagga, comprende sutta che riguardano la sensazione (vedana); e così via;

IV) Anguttara Nikaya– Raccolta dei discorsi in progressione (più di 2300 sutta) - conta almeno 2308 discorsi raggruppati in 11 sezioni [nipata], chiamate rispettivamente “libro degli uno (ekanipata)”, “libro dei due (dukanipata)” fino al “libro degli undici (ekadasanipata)”. A prima vista, questo modello di classificazione può sembrare abbastanza pedante, ma si dimostra in effetti spesso molto utile. I nipata sono divisi in vagga, ciascuno dei quali contiene di regola dieci sutta. Ogni sezione contiene sutta che trattano argomenti connessi in qualche modo con il numero della sezione corrispondente;

V) Khuddaka Nikaya – Raccolta [dei testi] brevi (comprende 15 testi):

1) Khuddakapatha – [Lezioni brevi]
2) Dhammapada – [Versi della Legge]
3) Udana – [Versi ispirati]
4) Itivuttaka – [Così è stato detto]
5) Sutta Nipata – [Raccolta dei discorsi]
6) Vimanavatthu – [Palazzi divini]
7) Petavatthu – [Storie degli spiriti famelici]
8) Theraghatha – [Canti dei monaci]
9) Therighata – [Canti delle monache]
10) Jataka – [Nascite]
11) Niddesa – [Indice]
12) Patisambhidavamsa – [Sentiero della completa discriminazione]
13) Apadana – [Gesta]
14) Buddhavamsa – [Stirpe del Buddha]
15) Cariyapitaka – [Cesta della condotta]
· Milindapañha - Le domande del re Milinda (solo nell’edizione Birmana del Tipitaka);

Il VINAYA PITAKA, il canestro della Disciplina, redatto in pali nel I secolo a. C., c’è pervenuto nella sua interezza in lingua originale; degli altri possediamo solo alcune parti o antiche traduzioni in tibetano o cinese. Viene diviso in tre parti:
I) Suttavibhanga, illustra le regole del Patimokkha, un insieme di rimedi, formule di confessione, prescrizioni e divieti che descrivono il comportamento morale dei monaci diviso in due parti, Bhikkhuvibhanga e il Bhikkhunivibhanga, rispettivamente destinate ai monaci (bhikkhu) e alle monache (bhikkhuni).
II) Khandhaka, è divisa a sua volta in due sezioni:
Mahavagga - comprende molti sutta/testi che raccontano il periodo subito dopo il Risveglio del Buddha, il suo primo sermone al gruppo di cinque monaci, e racconti sulla vita dei grandi discepoli del Sangha e del loro Risveglio.
Cullavagga - un elenco dei diversi doveri dei monaci e le procedure di confessione per espiare le colpe commesse.
III) Purivara, è forse opera di un monaco cingalese, che riassunse in 19 capitoli alcune regole disciplinari sotto forma di domande e risposte.

L’ABHIDHAMMA PITAKA, il canestro della Legge, costituisce il terzo canestro, pitaka, del Canone Pāli. Il suo contenuto comprende l'analisi, straordinariamente dettagliata, dei principi che governano i processi fisici e mentali. In un certo senso, mentre il Sutta Pitaka e il Vinaya Pitaka enfatizzano gli aspetti pratici del sentiero buddhista, l'Abhidhamma Pitaka illustra la genesi interdipendente dei fenomeni fisici e mentali esistenti. Nella filosofia dell'Abhidhamma il mondo che ci circonda è caratterizzato da fenomeni impersonali ed analitici e la loro natura è essenzialmente impermanente e vuota.


Testi (per approfondire):
L'Albero dell'Illuminazione di Peter Della Santina
I Quattro Guardiani di Bhante Suijva
Pratica intensiva di Vipassana del Ven. Mahasi Sayadaw
Buona domanda, ottima risposta del Ven. S. Dhammika